BIASCA

Arresto confermato per l'accoltellatore di Biasca, trovata un'arma

Il 17enne sospettato di tentato omicidio resterà in carcere preventivo per un mese.

Arresto confermato per l'accoltellatore di Biasca, trovata un'arma
(Rescue Media)
13 ottobre 2026
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BIASCA - Un mese di carcerazione preventiva per il 17enne siriano sospettato di aver accoltellato un 21enne italiano lo scorso 5 ottobre a Biasca. Lo ha stabilito il giudice dei provvedimenti coercitivi, mentre emergono nuovi dettagli sull'inchiesta: la polizia ha rinvenuto un coltello, con una lama dalle dimensioni medie, nei pressi del luogo dell'aggressione. Resta però da accertare se si tratti dell'arma utilizzata per ferire il giovane.

Secondo quanto appreso dalla RSI, il coltello, con una lama di medie dimensioni, è stato recuperato dagli agenti la sera del 6 ottobre, nei pressi di via Bellinzona, dove si era verificato il fatto di sangue. Per stabilire se sia stato effettivamente utilizzato nell'aggressione bisognerà attendere l'esito degli esami disposti dagli inquirenti.

Nel frattempo, il presunto aggressore, un 17enne siriano domiciliato nella regione, resterà in carcere preventivo per un mese, come stabilito dal giudice dei provvedimenti coercitivi. Nei suoi confronti la magistratura dei minorenni ipotizza il reato di tentato omicidio.

La vittima, un 21enne italiano residente in Leventina, era stata colpita all'addome durante la lite. Il giovane si trova ancora ricoverato in ospedale, ma le sue condizioni sono migliorate e non è più in pericolo di vita.

Resta invece da chiarire il movente della lite sfociata nell'accoltellamento. Gli accertamenti degli inquirenti proseguono per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto.

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