Con un’interpellanza, i deputati Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini chiedono al Governo dati concreti sugli effetti delle riforme scolastiche, dalla preparazione degli studenti ai tassi di bocciatura.

BELLINZONA - L'abolizione dei livelli alle medie ha davvero cambiato la preparazione degli studenti che arrivano al liceo? E la nuova griglia oraria ha invece ridotto le bocciature? A sollevare i dubbi sono i deputati del Movimento per il Socialismo Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini, che con un'interpellanza chiedono al Consiglio di Stato di fare chiarezza sui risultati delle riforme scolastiche degli ultimi anni.
La richiesta arriva in una fase delicata per la scuola ticinese, impegnata nella preparazione del nuovo Piano degli studi liceali, la cui entrata in vigore è prevista per l'anno scolastico 2028/2029. Proprio in vista di questa riforma, i due deputati ritengono necessario valutare gli effetti delle modifiche precedenti, prima di introdurne nuove. Chiedono quindi dati concreti e valutazioni trasparenti, da rendere pubblici per consentire anche ai docenti di partecipare al dibattito sul futuro del liceo.
Abolizione dei livelli: quali conseguenze per i liceali?
Per quanto riguarda l'abolizione dei livelli nella scuola media, Sergi e Pronzini sollevano alcuni interrogativi sulla preparazione degli studenti che hanno poi proseguito gli studi al liceo. In particolare, al centro dell'attenzione ci sono i risultati nelle diverse materie, i tassi di insufficienza e quelli di bocciatura.
Nell'interpellanza viene inoltre sollevato il dubbio che i dati sugli effetti della sperimentazione sui percorsi liceali non siano stati analizzati in modo specifico. Resta quindi da chiarire se queste analisi siano effettivamente state svolte e, in caso contrario, per quali ragioni.
Griglia oraria e bocciature: gli obiettivi sono stati raggiunti?
L'altro tema al centro dell'interpellanza è la revisione della griglia oraria liceale, introdotta insieme all'insegnamento dell'informatica nel piano degli studi.
La modifica ha cambiato la distribuzione delle materie nei quattro anni di liceo. Secondo quanto riportato dai deputati, uno degli obiettivi era anche quello di ridurre le bocciature, distribuendo in modo più graduale le materie scientifiche, considerate tra le più impegnative.
Gli effetti di questa scelta, però, non sarebbero ancora stati valutati in modo completo e resi pubblici. Stando alle informazioni citate da Sergi e Pronzini, inoltre, il tasso di bocciatura in prima liceo sembrerebbe essere rimasto pressoché invariato.
Alla luce di queste considerazioni, i due deputati sottopongono le seguenti domande al Consiglio di Stato:
1. Quali dati sono attualmente disponibili sulle conseguenze della sperimentazione dell'abolizione dei livelli nella scuola media per gli studenti che hanno successivamente intrapreso gli studi liceali? Sono state svolte analisi comparative relative alla preparazione degli studenti, ai risultati nelle diverse discipline, ai tassi di insufficienza e di bocciatura e all'evoluzione dei loro percorsi scolastici?
2. Risulta che i dati relativi agli effetti dell'abolizione dei livelli sui percorsi liceali non siano stati oggetto di specifiche estrapolazioni. Il Consiglio di Stato può confermare questa circostanza? In caso affermativo, per quali ragioni non si è proceduto alla loro elaborazione? Vi sono motivazioni metodologiche, esigenze di ulteriori verifiche o altre considerazioni che hanno portato a questa scelta?
3. Il Consiglio di Stato intende rendere disponibili i dati relativi agli effetti dell'abolizione dei livelli e promuovere una valutazione documentata delle conseguenze della sperimentazione sugli studi liceali? In caso affermativo, secondo quali modalità e con quali tempistiche?
4. Quali erano gli obiettivi dichiarati della revisione della griglia oraria liceale introdotta in concomitanza con l'inserimento dell'informatica nel piano degli studi? In particolare, la riduzione del tasso di insuccesso scolastico figurava esplicitamente tra le finalità dell'intervento? Quali risultati si prevedeva di ottenere attraverso una diversa distribuzione delle materie scientifiche nel corso del quadriennio?
5. Quali effetti ha prodotto la revisione della griglia oraria sugli esiti scolastici? Sono disponibili dati comparativi relativi ai tassi di bocciatura, alle insufficienze nelle diverse discipline e alle ripetenze, prima e dopo l'introduzione delle modifiche? Il Consiglio di Stato può fornire tali dati, distinti per anno scolastico e disciplina?
6. La diversa distribuzione delle materie scientifiche nel corso del quadriennio ha prodotto una riduzione delle insufficienze e degli insuccessi in queste discipline? Si sono registrati miglioramenti nei risultati complessivi degli studenti oppure eventuali difficoltà sono state semplicemente distribuite in modo diverso lungo il percorso liceale?
7. È confermato che, dopo l'introduzione della nuova griglia oraria, il tasso di bocciatura in prima liceo è rimasto sostanzialmente invariato? In caso affermativo, come valuta il Consiglio di Stato questo risultato alla luce degli obiettivi perseguiti con la revisione? Qual è stata inoltre l'evoluzione dei tassi di bocciatura negli anni successivi?
8. È stata realizzata, o è prevista, una valutazione complessiva e sistematica degli effetti della sperimentazione dell'abolizione dei livelli e della revisione della griglia oraria liceale? In caso affermativo, quando saranno disponibili i risultati? In caso contrario, per quali ragioni non si è finora proceduto a una simile valutazione?
9. Considerata l'elaborazione del nuovo Piano degli studi liceali, la cui entrata in vigore è prevista per l'anno scolastico 2028/2029, il Consiglio di Stato non ritiene opportuno procedere, prima della definizione delle nuove scelte organizzative e curricolari, a una valutazione documentata degli interventi precedenti, rendendone pubblici i risultati e permettendo al corpo insegnante di discuterli?