Bellinzona

Nuova caserma dei pompieri, l'MPS voterà contro

L’MPS critica la scelta di Sant’Antonino e solleva dubbi su costi, sicurezza e impatto operativo del progetto.

Nuova caserma dei pompieri, l'MPS voterà contro
(Ti-Press / Samuel Golay)
12 ottobre 2026
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BELLINZONA - L'MPS si oppone al progetto della nuova caserma dei pompieri nell'ex stabilimento LATI di Sant'Antonino e annuncia che voterà contro il messaggio municipale nella seduta del Consiglio comunale del 19 ottobre. Il movimento si dice inoltre pronto a sostenere un eventuale referendum qualora il Legislativo approvasse il progetto.

Al centro delle contestazioni c'è soprattutto la scelta di Sant'Antonino al posto dell'area dell'ex birreria di Carasso, già di proprietà della Città e per anni indicata come futura sede della caserma. Una decisione che, secondo l'MPS, continua a sollevare interrogativi sulla sicurezza, sui tempi d'intervento e sull'impiego delle risorse pubbliche.

Il movimento ricorda di aver espresso le prime perplessità con un'interrogazione del 15 dicembre 2025. A quasi un anno di distanza, sostiene, le risposte del Municipio non avrebbero chiarito le questioni fondamentali: dalla convenienza economica dell'operazione all'incidenza del traffico sui tempi d'intervento, fino alle condizioni dell'edificio industriale, che ha quasi 35 anni.

Tra le preoccupazioni figura anche il futuro dei pompieri volontari, con il timore di una progressiva professionalizzazione del Corpo. Dubbi condivisi, sottolinea l'MPS, anche da un gruppo di militi riuniti nel comitato NoCaSa, che ha preso pubblicamente posizione contro il progetto in aprile e settembre. I pompieri hanno inoltre sollevato la questione della vicinanza della nuova sede a uno stabilimento chimico soggetto all'ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti.

Nel frattempo il dibattito politico si è allargato. L'esame del progetto da parte della Commissione della gestione ha fatto slittare la decisione di alcuni mesi e, all'inizio di ottobre, è stato presentato un rapporto di minoranza che propone di respingere il credito.

Per l'MPS, le argomentazioni fornite dal Municipio non bastano a dimostrare che Sant'Antonino rappresenti la soluzione migliore rispetto a Carasso. Il movimento precisa di non contestare la necessità di una nuova caserma, ma ritiene che l'ubicazione e le conseguenze economiche e operative del progetto non siano state sufficientemente chiarite.

Da qui la decisione di votare contro l'acquisizione dell'ex LATI e il relativo credito di progettazione. E l'apertura alla via referendaria: «Una scelta di questa importanza deve poter essere sottoposta a un confronto pubblico».

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