Il presidente del Centro si dice pronto ad affrontare un eventuale processo e difende il proprio operato di fronte alle accuse.

BELLINZONA - «Rigetto completamente il contenuto della sentenza della Corte dei reclami penali».
Lo ha detto Fiorenzo Dadò a TeleTicino, commentando l’annullamento del decreto d’abbandono sul caso della presunta denuncia mendace relativa all’ex presidente del Tribunale penale cantonale Mauro Ermani.
La CRP ha ritenuto che dagli atti emergano indizi concreti sul fatto che Dadò sapesse che le accuse contenute nella lettera anonima fossero inventate. Il presidente del Centro respinge ogni addebito e si dice pronto anche ad affrontare un processo. «Ho ricevuto del materiale e mi sono sentito in dovere di portarlo in Commissione», ha spiegato. «Tutto quanto viene scritto semplicemente è un copia e incolla» del ricordo di Ermani.
Accolto il ricorso
La Corte dei reclami penali (CRP) ha annullato il decreto con cui il procuratore generale Andrea Pagani aveva abbandonato il procedimento per l'ipotesi di denuncia mendace nei confronti di Fiorenzo Dadò.
Il procedimento nei confronti del presidente del Centro era stato aperto nel novembre 2025 per denuncia mendace e falsa testimonianza. Al centro degli accertamenti vi erano le circostanze nelle quali Dadò aveva portato in Commissione giustizia e diritti alcune informazioni ricevute da quella che era stata presentata come una lettera anonima. Dadò aveva sostenuto di aver agito per tutelare la propria fonte.