LUGANO

Il primo applauso è per Marco Borradori

La cerimonia inaugurale della AIL Arena rende omaggio all'ex sindaco, tra i grandi promotori del progetto che ha cambiato il volto dello sport luganese.

(Ti-Press)
26 luglio 2026
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(fonte: FCL)
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LUGANO - Una giornata di festa per il FC Lugano, per la città e per l’intero territorio ha accompagnato la prima partita di Super League disputata alla AIL Arena. Prima del calcio d’inizio di Lugano-Vaduz si è tenuta una cerimonia istituzionale che ha segnato simbolicamente l’inaugurazione della nuova casa bianconera.

Sul terreno di gioco sono intervenuti il sindaco di Lugano Michele Foletti, il vicesindaco Roberto Badaracco e il consigliere di Stato Raffaele De Rosa, direttore del Dipartimento della sanità e della socialità, affiancati dal vicepresidente e CEO del FC Lugano Martin Blaser.

Un sogno diventato realtà
Nel suo intervento, il sindaco Michele Foletti ha sottolineato il valore di una giornata attesa per decenni, definendola una festa non solo per Lugano ma per l’intera regione. Ha inoltre ringraziato tutte le persone che, a partire dal concorso di architettura del 2012, hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Un pensiero particolare è stato rivolto a Marco Borradori: «Questo progetto l’ha voluto e difeso con tutto il cuore».

Il vicesindaco Roberto Badaracco ha evidenziato la volontà di fare della AIL Arena non solo una struttura sportiva, ma anche un luogo di incontro capace di unire la comunità e generare emozioni. Ripercorrendo le tappe della costruzione, ha ricordato il lavoro di progettisti, collaboratori della città e HRS, ringraziando in modo particolare la popolazione: «Il 21 novembre 2021 i cittadini hanno plebiscitato questo progetto. È stato per noi un momento indimenticabile».

Un salto di qualità per Lugano e il Ticino
A portare il saluto del Cantone è stato Raffaele De Rosa, che ha rimarcato il valore della collaborazione tra pubblico e privato: «È la dimostrazione che quando l’ente pubblico e l’ente privato lavorano bene insieme e remano nella stessa direzione, in Ticino possiamo realizzare grandi cose».

Secondo il consigliere di Stato, la nuova infrastruttura rappresenta un importante salto di qualità per Lugano e per l’intero Cantone, consentendo di ospitare eventi internazionali e offrendo al FC Lugano la possibilità di disputare le competizioni europee nella propria città. De Rosa ha inoltre ricordato il suo passato da giocatore e allenatore nelle leghe inferiori, parlando di «una grandissima emozione» nel vivere l’inaugurazione davanti a un pubblico così numeroso.

Il passaggio simbolico del pallone
Al posto del tradizionale taglio del nastro, la cerimonia ha previsto un gesto simbolico legato al calcio: il sindaco Michele Foletti ha passato un pallone sul terreno di gioco a Martin Blaser, dando il “kick-off” istituzionale alla nuova AIL Arena.

Il vicepresidente e CEO del club ha ringraziato la città per la fiducia e il sostegno garantiti negli ultimi anni, rivolgendo un pensiero anche al proprietario Joe Mansueto: «Per quello che sta facendo da cinque anni e per gli investimenti che ha fatto qui, merita un grande applauso».

L’omaggio a Eugenio Jelmini
La cerimonia si è conclusa con un riconoscimento a Eugenio Jelmini, premiato da Martin Blaser per il contributo alla realizzazione del Polo Sportivo e degli Eventi e per il suo lungo legame con il FC Lugano.

Presidente dell’associazione “Io sostengo il polo”, Jelmini ha svolto un ruolo attivo nelle settimane precedenti alla votazione popolare del 21 novembre 2021, contribuendo a sostenere e diffondere il progetto e a coinvolgere la cittadinanza. Un riconoscimento a una figura che ha accompagnato per anni la vita del club, fino a una giornata storica per il FC Lugano e la sua nuova casa.

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