CANTONE

Il Partito Comunista: «Rinuncia doverosa, ma basta sciacallaggio»

Sostegno alla sospensione delle deleghe alla Magistratura e alla Polizia cantonale fino a chiarimenti sulle accuse emerse contro Claudio Zali.

(Archivio TiPress)
23 luglio 2026
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(fonte: Partito Comunista)
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In serata è arrivata anche la presa di posizione da parte del Partito Comunista, in relazione alle vicende che coinvolgono il presidente del Consiglio di Stato Claudio Zali.

«Rifiutiamo di scadere in atti di sciacallaggio politico a un anno dalle elezioni - si legge nella nota diffusa -. Tuttavia di fronte alle parole emerse sui social, che appaiono alquanto gravi dal profilo politico e verosimilmente anche da quello giuridico, riteniamo che esse - qualora verificate da perizia indipendente - travalicano la sfera privata del Consigliere di Stato e necessitino quindi della massima trasparenza politico-istituzionale. Aggiungendo a ciò pure l’apertura di un’istruttoria da parte del Ministero pubblico per l’intervento sulle strutture carcerarie, riteniamo doverosa la decisione odierna di rinunciare alla responsabilità politica del settore della Magistratura e della Polizia cantonale almeno finché non sarà fatta chiarezza. Auspichiamo inoltre, come suggerito anche dall'analisi dell’avv. Niccolò Salvioni, la nomina di un procuratore straordinario esterno per garantire che l’inchiesta sia sottratta a ogni sospetto di conflitto di interessi strutturale».

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