CANTONE

Ticino nella morsa della canicola: allerta prolungata almeno fino al 13 luglio

L'ondata di calore non si ferma. Le temperature massime saranno comprese fra i 31 e 34 gradi.

(Tipress)
6 luglio 2026
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(fonte: MeteoSuisse)
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BELLINZONA - La morsa del caldo continua a tenere in ostaggio la Svizzera italiana. MeteoSvizzera ha infatti prolungato l'allerta di grado 3 fino a lunedì 13 luglio per Ticino centrale e meridionale e Basso Moesano.

La canicola non finirà quindi il 10 luglio come preventivato in precedenza.

Le temperature massime saranno comprese fra 31 e 34 gradi, con locali punte più elevate nelle valli superiori a causa della tendenza favonica presente fino a mercoledì, viene indicato.

L'umidità relativa sarà compresa, nelle ore più calde, fra il 30 e il 45%. Le minime si attesteranno tra 18 gradi nelle zone pianeggianti e 23 in collina.

Picco tra mercoledì e giovedì
Al sud fra mercoledì e giovedì le soglie di canicola verranno raggiunte in modo più marcato e diffuso.

Fra venerdì e domenica una possibile attività temporalesca potrebbe attenuare lievemente la canicola, tuttavia solo in modo temporaneo. Questo scenario resta da confermare. 

E non si esclude un ulteriore prolungamento
La fine di questa ondata di caldo è molto incerta. Le allerte sono attive almeno fino a lunedì 13 luglio e un eventuale loro prolungamento verrà rivalutato nei prossimi giorni, alla luce delle previsioni più aggiornate.

Divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto
Intanto, attraverso Alertswiss, il Canton Ticino dirama il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto. «A causa dello stato della vegetazione forestale, del suolo e del perdurare della situazione di siccità, la Sezione forestale emana il Divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto».

Qualsiasi fuoco a fiamma viva così come ogni attività che possa innescare un incendio di vegetazione sono vietati. In particolare è vietato l’utilizzo di grill all’interno del bosco o a poca distanza da esso, è vietata l’accensione di fuochi direttamente a contatto con il terreno, è vietato bruciare scarti vegetali di qualsiasi tipo, è vietata l’esecuzione di falò commemorativi, fuochi artificiali e simili, è vietato l’utilizzo di macchinari che generano scintille all’interno dell’area boschiva, al suo margine o in prossimità di vegetazione infiammabile.

Le ceneri provenienti dalle economie domestiche che utilizzano impianti da riscaldamento a legna/pellet devono essere smaltite con i rifiuti solidi urbani una volta completamente raffreddate.

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