Interrogazione da parte del Partito comunista sul nuovo sistema di ingresso: percorso più lungo, dubbi sulla sicurezza e critiche per i disagi a studenti e docenti

BELLINZONA - Il Partito comunista ha presentato un’interrogazione Municipio di Bellinzona sulla gestione dell’accesso alle piscine comunali da parte di studenti e docenti del Liceo cantonale, sollevando dubbi su una recente modifica organizzativa che avrebbe complicato l’ingresso agli impianti.
In passato, gli allievi del liceo potevano accedere direttamente alle piscine attraverso un cancello situato lungo la recinzione meridionale che separa l’istituto dal bagno pubblico. Al termine delle lezioni, il docente di educazione fisica comunicava il numero degli studenti presenti per il conteggio finanziario. Secondo quanto riferito, questo passaggio sarebbe stato chiuso, costringendo ora le classi a un percorso più lungo e al passaggio obbligatorio dalla cassa, con una conseguente perdita di tempo durante le lezioni.
Nel testo dell’interrogazione, il Partito comunista chiede chiarimenti sulle ragioni della decisione, interrogandosi anche su un’eventuale mancanza di fiducia nei confronti dei docenti incaricati del conteggio degli allievi. Viene inoltre sollevata la questione delle modalità e delle tempistiche con cui gli insegnanti sarebbero stati informati del cambiamento.
Tra i punti evidenziati, anche il presunto ritardo nel confronto tra i docenti di educazione fisica e gli amministratori del bagno pubblico, avvenuto – secondo quanto riportato – solo al termine dell’anno scolastico, una scelta che viene messa in discussione per il suo impatto sul dialogo istituzionale.
L’interrogazione affronta poi il tema della sicurezza, citata come possibile motivazione del nuovo sistema di accesso. I firmatari rilevano tuttavia alcune criticità, come il fatto che la cassa risulti chiusa durante la prima ora di lezione, costringendo studenti e docenti a utilizzare ingressi alternativi. Inoltre, sottolineano come il conteggio degli allievi continui a essere effettuato dagli insegnanti, mettendo in dubbio l’effettiva utilità del passaggio obbligatorio dalla cassa.
Infine, il Partito comunista richiama l’attenzione sull’impatto più ampio della misura, che riguarda non solo il Liceo cantonale ma anche altri istituti del polo scolastico cittadino, come il CPT e la Scuola cantonale di commercio. Da qui la richiesta di sapere se sia stata valutata l’entità complessiva del disagio e se vi sia stato un coordinamento con le direzioni delle scuole coinvolte.