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Un invito a «scegliere con cura»

Il DSS lancia una nuova campagna digitale per promuovere un utilizzo consapevole delle prestazioni sanitarie: «A volte fare di più non significa fare meglio»

5 maggio 2026
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(fonte: DSS)

BELLINZONA - Partiamo dal messaggio centrale: a volte fare di più non significa fare meglio. È da questo concetto che si sviluppa la nuova campagna di sensibilizzazione, targata DSS, che promuove un utilizzo più consapevole, efficace e sostenibile delle prestazioni sanitarie.

L’iniziativa, sviluppata principalmente su canali digitali, si ispira ai principi del movimento internazionale Choosing Wisely, conosciuto in Svizzera come Smarter Medicine - Choosing Wisely Switzerland. E pone al centro le persone. Come? Attraverso brevi video diffusi sui social media e contenuti di approfondimento online, medici attivi sul territorio condividono esperienze concrete della pratica clinica quotidiana. Con un linguaggio chiaro e accessibile, spiegano perché, in alcune situazioni, scegliere di non intervenire può rappresentare la decisione più appropriata per la salute dei pazienti.

I contenuti hanno una funzione informativa e non prescrittiva: invitano cittadine e cittadini a informarsi, a porsi domande e a dialogare con i propri medici. Alla base della campagna «vi è una visione di medicina più sobria e attenta, fondata sull’equilibrio tra benefici e rischi, volta a limitare interventi o esami diagnostici non necessari, che possono comunque comportare rischi per la salute, come esposizioni a radiazioni o effetti collaterali, e sottrarre risorse preziose ad ambiti dove sarebbero più utili, come la prevenzione o la gestione delle malattie croniche».

Secondo stime nazionali, fino al 20% dei costi sanitari è infatti riconducibile a prestazioni a basso valore. Ridurre trattamenti, interventi o esami che non portano reali benefici clinici non significa limitare l’accesso alle cure, ma migliorarne la qualità, garantendo che ogni scelta sia davvero utile per la o il paziente.

La campagna
Con questa iniziativa, il DSS intende contribuire alla diffusione di una cultura dell’appropriatezza, promuovendo comportamenti responsabili e un uso mirato delle risorse sanitarie, in un contesto caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione e da una crescente domanda di cure e di costi sanitari. La campagna è realizzata in collaborazione con diversi attori del sistema sanitario e della società civile, tra cui l’Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana (ACSI), l’Ente ospedaliero cantonale (EOC), la Federazione dei medici svizzeri (FMH), l’Ordine dei Medici del Cantone Ticino (OMCT) e l’Università della Svizzera italiana (USI).

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