BELLINZONA

Docente arrestato a Giubiasco: i Verdi Liberali chiedono chiarezza e misure concrete

Dopo l'arresto del docente a Giubiasco, interrogazione dei Verdi Liberali sulla gestione dei protocolli scolastici e delle misure di tutela.

(Deposit)
2 aprile 2026
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BELLINZONA - A poche ore dalla pubblicazione della notizia dell'arresto di un docente delle scuole medie di Giubiasco per presunti abusi su minori, è arrivata un'interrogazione parlamentare presentata da Sara Beretta Piccoli e Massimo Mobiglia (Verdi Liberali), con la quale i due parlamentari chiedono al Consiglio di Stato di fare piena chiarezza sulla gestione della vicenda e sulle misure adottate per tutelare allieve e allievi.

L’inchiesta è stata avviata in seguito a una segnalazione dei servizi del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS). Il docente è stato sospeso immediatamente dopo l’avvio degli accertamenti, mentre l’arresto è stato disposto dopo i primi interrogatori e successivamente confermato dal Giudice dei provvedimenti coercitivi. La comunicazione verso le famiglie e la comunità scolastica è avvenuta in un secondo momento, anche per esigenze legate all’istruttoria.

Nel testo dell’interrogazione vengono sollevate numerose questioni. Tra queste, i tempi con cui sono emersi i primi sospetti e le tempistiche tra la segnalazione, l’avvio degli accertamenti e la sospensione del docente. I firmatari chiedono inoltre quali protocolli siano attualmente in vigore nel sistema scolastico cantonale per la gestione di sospetti abusi o comportamenti inappropriati e se esistano strumenti di monitoraggio per individuare precocemente situazioni a rischio.

Particolare attenzione è posta anche al sostegno alle potenziali vittime e alla comunità scolastica: l’interrogazione chiede quali misure concrete siano state adottate e se siano stati attivati servizi specifici di accompagnamento per famiglie, studenti e docenti. Un ulteriore tema riguarda la comunicazione istituzionale. I Verdi Liberali domandano come il Consiglio di Stato valuti la gestione delle informazioni verso le famiglie e l’opinione pubblica e se intenda definire linee guida più chiare per bilanciare le esigenze dell’inchiesta con il diritto all’informazione.

Qui di seguito tutte le domande presenti nell'interrogazione:
Quando sono emersi i primi sospetti o segnali che hanno portato alla segnalazione al Ministero pubblico?
Quali sono state le tempistiche tra la segnalazione, l’avvio degli accertamenti e la sospensione del docente?
Quali protocolli sono attualmente in vigore nel sistema scolastico cantonale per la gestione di sospetti abusi o comportamenti inappropriati da parte del personale docente?
Sono previste verifiche periodiche o strumenti di monitoraggio per individuare precocemente situazioni a rischio?
Quali misure concrete sono state adottate per garantire il sostegno psicologico alle potenziali vittime e alla comunità scolastica coinvolta?
Sono stati attivati servizi di accompagnamento specifici per famiglie, studenti e docenti?
Come valuta il Consiglio di Stato la gestione della comunicazione verso le famiglie e l’opinione pubblica?
Intende definire linee guida più chiare per bilanciare esigenze istruttorie e diritto all’informazione?
È prevista una formazione obbligatoria per i docenti e il personale scolastico sul riconoscimento e la prevenzione degli abusi?
Se sì, con quale frequenza e modalità viene erogata?
Il Consiglio di Stato ritiene che i meccanismi di vigilanza attuali siano sufficienti o intende rafforzarli?
Sono previste verifiche interne per accertare eventuali lacune nel sistema di controllo?
Quali azioni concrete intende intraprendere il Consiglio di Stato per prevenire il ripetersi di simili situazioni?
È prevista una revisione delle procedure di assunzione e controllo del personale docente?

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