I dati del Laboratorio cantonale, che ha preso in esame una vasta gamma di alcolici artigianali, riscontrando diverse non-conformità. Tanto nei superalcolici quanto nelle birre.

BELLINZONA - Tredici aziende controllate e 20 campioni di liquori, tutti prodotti in Ticino, che sono stati prelevati. Risultato? «Il 50% dei campioni esaminati, sono risultati non conformi all’OID per l’indicazione del tenore alcolico effettivo» riferisce il Laboratorio cantonale.
In 5 di questi campioni - viene spiegato - «il tenore alcolico misurato ha superato il valore dichiarato, con un massimo del 4.4% vol. in più (tenore alcolico dichiarato: 27% vol.; tenore alcolico misurato: 31.4% vol.)».
Negli altri 5 campioni risultati non conformi, «il valore misurato era inferiore a quello dichiarato con discostamenti fino al 15.4% in volume (tenore alcolico dichiarato: 38% vol.; tenore alcolico misurato: 22.6% vol.)». La non conformità ha riguardato anche il famoso “Nocino”, un liquore aromatizzato principalmente dalla macerazione o dalla distillazione di noci verdi intere.
Il "Nocino" usato impropriamente - «La legge prevede un tenore di alcol minimo del 30%. In 2 campioni su 5 di “Nocino”, il tenore alcolico misurato risultava essere inferiore al 30% vol. e, di conseguenza, questo termine non poteva essere utilizzato».
Il mancato rispetto delle direttive di legge è stato riscontrato anche sulle etichettature: «In 12 campioni (pari al 60%) sono state riscontrate indicazioni/denominazioni non ammesse ("nocino", "idromele", "biologico", "senza zuccheri"), allergeni non evidenziati, elenco ingredienti non corretto (ordine, completezza), leggibilità/grandezza indicazioni non sufficienti, ragione sociale e/o indirizzo incompleti».
Problemi anche per le birre - Non solo liquori. I controlli dei funzionari del Laboratorio cantonale hanno preso in esame anche 23 campioni di birre artigianali, 18 prodotte in Ticino e 5 prodotte in altri Cantoni, che sono stati prelevati da 16 aziende.
«4 birre, pari al 17% dei campioni esaminati, sono risultati non conformi all’Ordinanza del DFI concernente le informazioni sulle derrate alimentari (OID) per una indicazione non corretta del tenore alcolico effettivo - si legge in una nota - la deviazione maggiore misurata è stata del +2.2% di alcol in volume (tenore alcolico dichiarato: 5.6% vol.; tenore alcolico misurato: 7.8% vol.)».
Anche per le birre ticinesi, i controlli del laboratorio hanno fatto emergere (nel 48% dei casi) delle inesattezze o delle caratteristiche non evidenziate, come per esempio l'indicazione di allergeni o «l'indicazione del tenore alcolico non corretta» così come quella non trascurabile «del termine minimo di conservazione». In alcune birre la «leggibilità/grandezza» delle indicazioni non era sufficiente, e in qualche prodotto mancava l'indicazione «in almeno una lingua nazionale».