SVIZZERA

F-35A, il rincaro cambia i piani: a Emmen ne saranno assemblati solo tre

Il limite dei sei miliardi di franchi di spesa impone una revisione e la commessa per Ruag si riduce.

F-35A, il rincaro cambia i piani: a Emmen ne saranno assemblati solo tre
(Deposit Photos)
12 ottobre 2026
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(fonte: Blick)
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BERNA - Dovevano essere quattro, alla fine saranno soltanto tre. Il rincaro dei caccia americani F-35A costringe la Svizzera a rivedere i propri piani e a ridurre il numero di velivoli previsti nell’ambito del progetto affidato alla Ruag di Emmen, nel canton Lucerna. Una conseguenza diretta dell’aumento dei costi, che mette in discussione anche le ricadute economiche attese: meno aerei da assemblare significano infatti meno lavoro e minori entrate per l’azienda statale d’armamento, come riferisce il Blick.

Solamente un anno fa, infatti, il DDPS (Dipartimento federale della difesa) e Ruag annunciavano che quattro dei 36 caccia ordinati dalla Confederazione sarebbero stati assemblati e testati negli stabilimenti lucernesi. Nel frattempo, però, il quadro è cambiato. Il presunto prezzo fisso concordato per i velivoli americani non ha retto di fronte ai forti rincari negli Stati Uniti. Dunque, per rispettare il limite dei sei miliardi di franchi su cui si era basata la votazione popolare, il numero di aerei acquistati sarà quindi inferiore ai 36 inizialmente previsti.

Una decisione non senza conseguenze anche per il progetto Rigi, concepito per consentire l'assemblaggio di una parte dei caccia sul territorio elvetico. Concretamente, questo significa meno lavoro da svolgere e minori ricavi. Si ridurranno inoltre le economie di scala, ovvero i vantaggi economici che derivano dalla produzione di un numero maggiore di velivoli.

Il progetto Rigi aveva suscitato perplessità anche all'interno del DDPS
Al centro delle critiche ci sono le compensazioni industriali, ossia gli impegni assunti dal produttore per generare attività economiche in Svizzera in cambio della commessa. Questi accordi fanno aumentare sensibilmente i costi dell'acquisto: importare direttamente dagli Stati Uniti aerei già assemblati sarebbe più conveniente che investire milioni di franchi di denaro pubblico in Ruag.

Sul piano politico, tuttavia, le compensazioni industriali sono considerate uno strumento per sostenere l'economia nazionale e sviluppare competenze tecniche in ambito militare. L'allora responsabile del DDPS, Viola Amherd, aveva difeso il progetto proprio richiamando questi benefici.

L'impatto sull'economia nel suo complesso sarebbe però limitato. «Ipotizzando che l’economia svizzera sia a piena occupazione, le compensazioni industriali, così come le commesse dell’esercito ad aziende svizzere, non generano alcun beneficio per l’economia nel suo complesso», si legge in un documento interno del DDPS visionato dal Blick. Il testo aggiunge che, in assenza di queste commesse, le aziende avrebbero potuto ottenere ed eseguire altri incarichi.

Ruag cerca commesse all'estero
Con tre soli caccia da assemblare, resta ora da dimostrare quanto il progetto permetterà a Ruag di sviluppare competenze specialistiche e ottenere vantaggi economici. L'azienda si sta quindi muovendo per acquisire commesse da altri Paesi. Stando al Blick, intende informare l'opinione pubblica sui propri sforzi e sui risultati nei prossimi giorni.

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