I Moretti su WhatsApp: «Occhio alle fontane luminose, il Constel prende fuoco»
CRANS-MONTANA

I Moretti su WhatsApp: «Occhio alle fontane luminose, il Constel prende fuoco»

Dai messaggi WhatsApp agli atti dell'inchiesta emergono gli avvertimenti dei gestori al personale sui rischi delle "candele". Per la difesa dimostrano prudenza, per i legali delle vittime la consapevolezza del pericolo.

8 ottobre 2026
|
(fonte: Tages-Anzeiger)
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

CRANS-MONTANA - Jacques e Jessica Moretti erano consapevoli del rischio d'incendio legato all'utilizzo delle fontane luminose all'interno del Constellation già nel 2019. Lo dimostrano alcuni messaggi WhatsApp acquisiti agli atti dell'inchiesta sulla tragedia del 1° gennaio 2026, costata la vita a 41 persone e nella quale altre 115 sono rimaste ferite.

A rivelare nuovi dettagli è il Tages-Anzeiger, che riferisce di almeno tre avvertimenti rivolti al personale prima della tragedia. Il primo è del 12 novembre 2019, quando Jacques Moretti scrisse nel gruppo WhatsApp dei dipendenti invitando un cameriere a non consegnare fontane luminose ai clienti. Il motivo? Un ospite ne aveva lasciata una incustodita su un tavolo. «Se fosse caduta per terra o sui divani… il Constellation avrebbe preso fuoco», avvertiva il gestore.

Un mese dopo, il 13 dicembre, anche Jessica Moretti aveva richiamato il personale alla prudenza, chiedendo ai dipendenti di sorvegliare le fontane luminose fino al loro spegnimento. Nel messaggio faceva esplicito riferimento al pericolo che potessero incendiare la schiuma fonoassorbente presente sul soffitto, se succede «il Constel prende fuoco».

Le interpretazioni opposte
Come riferisce ancora il quotidiano zurighese, questi messaggi sono oggi al centro di interpretazioni giuridiche contrastanti. La difesa dei Moretti li ha prodotti per dimostrare che i gestori erano attenti alla sicurezza e avevano impartito precise istruzioni ai dipendenti.

Di tutt'altro avviso è l'avvocato ginevrino Robert Assaël, che rappresenta due vittime dell'incendio. A suo giudizio, gli avvertimenti dimostrano «che avevano individuato un rischio di incendio, ma lo avevano accettato», continuando a organizzare i cortei con le fontane luminose. Secondo il legale, vi sarebbero quindi gli estremi per contestare ai Moretti l'omicidio intenzionale e l'incendio intenzionale per dolo eventuale. Una lettura categoricamente respinta dalla difesa, secondo cui dai messaggi non emerge alcuna accettazione consapevole di un pericolo per la vita.

Le fontane luminose non vengono spente
Nonostante gli avvertimenti del 2019, al Constellation l'impiego delle fontane luminose proseguì negli anni successivi, come documentato anche da un video promozionale del locale.

Fino alla notte del 1° gennaio 2026, quando una cameriera seduta sulle spalle di un collega incendiò accidentalmente con una fontana luminosa il rivestimento fonoassorbente del soffitto. Jessica Moretti partecipava al servizio e lo stava filmando. I Moretti sono attualmente indagati e nei loro confronti vale la presunzione d'innocenza.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali