Pochi minuti in acqua per trovare sollievo dal caldo sono valsi ai proprietari del labradoodle una sanzione pesante. E il caso accende le proteste.
GINEVRA - Un bagno di pochi minuti nel lago è costato 500 franchi ai proprietari di Gigi, una femmina di labradoodle di quattro anni. È successo a Ginevra, alla spiaggia delle Eaux-Vives, dove il 24 giugno l'animale è entrato in acqua senza guinzaglio nonostante il divieto di accesso ai cani.
Secondo la proprietaria, erano le 7.15 e la città era alle prese con un'ondata di caldo. «Mio marito ha lasciato che il nostro cane si immergesse per qualche minuto, non ha corso sulla spiaggia e non c'era nessuno», racconta al quotidiano 24Heures. Ad attenderlo c'erano però due agenti della polizia municipale, che avrebbero spiegato di essere intervenuti dopo una segnalazione.
Una multa salata
Il conto è stato pesante: 400 franchi di multa per aver portato il cane in un luogo vietato e per non averlo tenuto al guinzaglio, ai quali si aggiungono 100 franchi di spese. La proprietaria ha presentato opposizione, richiamandosi a una disposizione del Codice penale che consente di rinunciare alla pena quando le conseguenze dell'atto sono di scarsa entità.
A Ginevra, in assenza di disposizioni e segnaletica specifiche, vale infatti la regola generale che vieta l'accesso dei cani ai bagni e alle spiagge pubbliche. Di fatto, non esistono punti autorizzati attorno alla rada e sull'intero lago ne viene indicato soltanto uno, a Genthod.
Tolleranza zero
Una situazione che suscita le proteste di alcuni proprietari. Manuel Alonso Unica, presidente del Movimento di difesa dei proprietari di cani di Ginevra, parla addirittura di «maltrattamento degli animali», sostenendo che durante le giornate più calde anche i cani debbano avere la possibilità di rinfrescarsi. A complicare ulteriormente la situazione c'è il divieto cantonale di far camminare i cani sui prati: con temperature elevate, osserva, resta il rischio di ustioni ai cuscinetti sull'asfalto.
Da parte delle autorità, tuttavia, non esistono disposizioni che prevedano tolleranza in caso di caldo intenso. Cédric Waelti, portavoce del Dipartimento municipale della sicurezza e dello sport, precisa che una violazione constatata comporta una sanzione, indipendentemente dall'orario, dalla temperatura o dal numero di persone presenti. Quando possibile, gli agenti possono comunque avvertire il proprietario prima che venga commessa l'infrazione.
I casi sono in aumento
I dati citati da 24 Heures mostrano inoltre un aumento delle contravvenzioni cantonali per cani presenti in luoghi vietati: 19 nel 2022, 33 nel 2023, 61 nel 2024 e 104 nel 2025. Nello stesso 2025, nella sola città di Ginevra sono state emesse 201 multe per cani non tenuti al guinzaglio.
La questione dell'accesso al lago è intanto arrivata sul tavolo politico. Una petizione depositata a marzo al Consiglio municipale, e ancora all'esame di una commissione, chiede di predisporre sul quai Wilson uno spazio che consenta ai cani di raggiungere l'acqua in modo sicuro e regolamentato. Tra le possibilità avanzate figura anche l'introduzione di fasce orarie dedicate, per conciliare le esigenze dei proprietari di cani con quelle degli altri frequentatori del lago.