SVIZZERA/ITALIA

«La Svizzera non è un'isola»

Economia e settore energetico si schierano a favore dell'accordo sull'elettricità con l'UE: nasce un'alleanza per sostenere l'intesa e informare la popolazione.

(Ti-Press/Alessandro Crinari)
9 settembre 2026
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BERNA - Nasce l'"Alleanza accordo sull'energia elettrica Svizzera", che riunisce attori del mondo economico e del settore energetico con l'obiettivo di sostenere l'accordo sull'elettricità tra la Svizzera e l'Unione europea. L'organizzazione punta a informare la popolazione sui contenuti e sui vantaggi dell'intesa e sostiene una sua attuazione senza "Swiss Finish", cioè senza regolamentazioni aggiuntive non richieste dall'accordo.

Secondo l'Alleanza, l'intesa con l'UE è importante per garantire alla Svizzera un approvvigionamento energetico sicuro, stabile e accessibile. Il Paese si trova al centro della rete elettrica europea ed è collegato agli Stati confinanti attraverso 41 linee. In particolare durante l'inverno dipende dalle importazioni di elettricità, mentre nei mesi estivi l'accesso al mercato interno europeo offre ai produttori svizzeri opportunità per commercializzare l'energia.

Fondamentale per l'approvvigionamento invernale
«Grazie a un accordo sull'energia elettrica, la Svizzera rimane integrata in modo affidabile nella rete elettrica europea. Ciò è fondamentale soprattutto per l'approvvigionamento invernale», ha spiegato Michael Frank, direttore dell'Associazione delle aziende elettriche svizzere (VSE) e copresidente dell'Alleanza.

L'organizzazione sostiene che, senza un accordo, la Svizzera rischierebbe di perdere progressivamente influenza sulle regole e sui processi del mercato europeo rilevanti per la stabilità della propria rete. L'attuale sistema, nel quale Swissgrid rinegozia ogni anno contratti tecnici di diritto privato, secondo il comunicato non potrà inoltre proseguire in futuro nella stessa forma. La mancanza di una collaborazione regolata contrattualmente potrebbe quindi comportare maggiore incertezza e costi più elevati.

«La Svizzera non è un'isola»
L'accordo viene indicato dall'Alleanza anche come uno strumento a sostegno della transizione energetica, grazie alla possibilità di scambiare elettricità oltre frontiera e di utilizzarla e immagazzinarla in modo flessibile. Un ruolo particolare viene attribuito all'energia idroelettrica svizzera. «La Svizzera non è un'isola. Gestiamo la rete interconnessa europea insieme ai partner europei», sottolinea Yves Zumwald, CEO di Swissgrid, secondo cui l'integrazione nei processi europei consente anche alla Svizzera di far valere i propri interessi.

L'Alleanza intende coordinare una collaborazione apartitica in vista anche di un'eventuale votazione popolare. Tra gli argomenti messi in evidenza figurano la sicurezza dell'approvvigionamento, la prevedibilità dei prezzi e i possibili effetti dei costi di gestione della rete su famiglie e imprese. «Senza l'accordo sull'energia elettrica, la stabilizzazione della rete elettrica svizzera costerà molto di più. Questi costi aggiuntivi verrebbero trasferiti sui consumatori, sulle famiglie e sulle imprese», afferma Suzanne Thoma, CEO di Sulzer.

Con la nuova organizzazione, i promotori intendono quindi dare una voce comune ai sostenitori dell'accordo con l'UE e promuovere un dibattito sui suoi aspetti giuridici ed economici, sostenendo che un approvvigionamento elettrico sicuro e accessibile sia essenziale per l'economia, l'occupazione e la qualità della vita in Svizzera.

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