GINEVRA

Un nuotatore inatteso nel Lemano: la polizia lo salva

Un capriolo maschio adulto ha pensato bene di "tuffarsi" nel lago. Stremato dalla fatica è stato riportato a riva dagli agenti

(Deposit Photos)
14 agosto 2026
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(fonte: Polizia cantonale GE)
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COLOGNY - Un capriolo in mezzo al lago, a circa 500 metri dalla riva. È la scena insolita che martedì mattina ha fatto scattare un intervento della polizia cantonale ginevrina nelle acque del Lemano, al largo di Cologny.

Erano da poco passate le 10.30 quando la Brigata della navigazione è stata informata della presenza di un animale in difficoltà nelle acque antistanti Port-Tunnel. Due imbarcazioni della polizia sono state immediatamente inviate sul posto.

Quando gli agenti lo hanno raggiunto, hanno capito di avere a che fare con un capriolo maschio adulto. L'animale, ormai molto lontano dalla riva, continuava a nuotare verso il largo. Era però visibilmente stremato dalla fatica e dalla lunga distanza già percorsa.

Il recupero non è stato semplice
Non è bastato un primo tentativo per portarlo in salvo. I gendarmi hanno dovuto provare più volte prima di riuscire a recuperare il capriolo e issarlo a bordo di una delle imbarcazioni. Durante il viaggio verso la Société Nautique de Genève, due agenti hanno dovuto tenerlo fermo per evitare che, spaventato, potesse ferirsi o finire nuovamente in acqua.

Ad attenderlo sulla terraferma c'erano i guardiani dell'ambiente del Cantone, subito allertati dalla polizia. Il capriolo è stato sistemato in una speciale cassa di legno ventilata, utilizzata per il trasporto della fauna selvatica, e trasferito verso i boschi di Jussy.

Qui è stato sottoposto a un controllo approfondito. Gli è stata inoltre applicata una marca auricolare per consentirne l'identificazione e il monitoraggio. È una procedura adottata abitualmente per gli ungulati catturati in contesti urbani e, più raramente, in situazioni insolite come quella avvenuta nel Lemano.

Finalmente libero
Prima di lasciarlo andare, il guardiano dell'ambiente di turno ha verificato il perimetro, assicurandosi che le condizioni fossero adatte alla sua reintroduzione nell'ambiente naturale.

Nonostante la fatica della lunga nuotata, il capriolo è tornato nel bosco senza mostrare né problemi di deambulazione né segni di disorientamento.

Un salvataggio decisamente fuori dall'ordinario, dunque, concluso nel migliore dei modi grazie alla collaborazione tra la Brigata della navigazione e i guardiani dell'ambiente ginevrini.

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