Dai dati della Suva emerge anche un altro danno: sono gli uomini a farsi male più spesso

BERNA - Nel 2025 sono stati registrati e riconosciuti oltre 480 000 nuovi casi. Mentre gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali sono di nuovo diminuiti dello 0,9% per un totale di 166mila casi circa, quelli nel tempo libero sono aumentati di quasi il 3 per cento a circa 296mila casi. Gli infortuni delle persone iscritte alla disoccupazione e di quelle coinvolte in provvedimenti dell’AI hanno osservato un incremento del 15,4 per cento, dovuto soprattutto all’aumento del numero di disoccupati. Nel 2025, nel complesso la Suva ha versato prestazioni assicurative per oltre 4,6 miliardi di franchi.
Infortuni soprattutto nel tempo libero - «L’aumento degli infortuni rispetto all’anno precedente è riconducibile in particolare agli infortuni nel tempo libero» afferma Alois Fässler, statistico alla Suva. «Fa piacere che gli infortuni professionali siano in costante diminuzione». Mentre in passato gli infortuni sul lavoro rappresentavano la maggior parte degli infortuni notificati, dai primi anni Novanta del secolo scorso la Suva registra molti più infortuni nel tempo libero. Lo scorso anno, su cento infortuni 64 si sono verificati nel tempo libero e 36 sul lavoro.
«Negli ultimi decenni la sicurezza sul lavoro è migliorata notevolmente grazie alla costante attività di prevenzione e alla diminuzione dei posti di lavoro ad alto rischio di infortunio, ad esempio in virtù della forte automazione dei processi» precisa Alois Fässler. «Per contro, il numero degli infortuni nel tempo libero aumenta poiché sempre più persone trascorrono il tempo libero praticando sport e attività all’aperto».
Calcio, sci, escursioni in montagna - Nell’arco di tutto il 2025, la Suva ha registrato la maggior parte degli infortuni sportivi nel calcio (29 000 / 25 per cento del totale), nello sci (16 000 / 13 per cento) e nelle escursioni in montagna (6000 / 5 per cento).
Non mancano le differenze a livello di genere: gli uomini si sono infortunati più spesso giocando a calcio (29 per cento), praticando lo sci (12 per cento) e il ciclismo fuori strada (5 per cento), mentre le donne praticando lo sci (20 per cento), durante escursioni in montagna (9 per cento) e facendo jogging (7 per cento). Le lesioni più frequenti nello sport hanno riguardato ginocchia, caviglie e spalle.
Misure di prevenzione - Gli infortuni non causano solo dolore e sofferenze, ma anche costi elevati. Per questo motivo la prevenzione, accanto all’assicurazione e alla riabilitazione, è una componente centrale dell’attività della Suva. Con vari programmi di prevenzione, corsi di formazione (continua), istruzioni e consulenze per il lavoro e il tempo libero, la Suva aiuta a evitare gli infortuni e le malattie professionali.