I biancoblù si sono presi la stracantonale. Decisivi, in extremis, Järventie e SchnarrLo Zugo ne fa otto a Berna.
AMBRÌ - Fortissimo, prima di tutto di testa, l'Ambrì ha fatto suo il derby rimontando in extremis il Lugano: alla Gottardo Arena è finita 4-3.
Subito intensissima, anche se non spettacolare, la stracantonale ha visto i biancoblù provarci per primi. Forse perché in un momento nettamente migliore, forse perché spinti dal loro pubblico, gli uomini di coach Tapola hanno premuto sulla difesa bianconera, mettendola a dura prova ma non riuscendo a batterla. Merito dell’attenzione dei sottocenerini ma anche e soprattutto degli interventi di Schlegel, bravo su Müller e bravissimo in occasione di un rigore concesso per fallo di Maurer su Järventie e fallito proprio dal numero 34. Controllati bene i tentativi rivali, a 3’ dalla sirena la truppa di Mitell è poi passata a condurre grazie a una deviazione volante di Henry su servizio di Müller.
Come nella prima frazione, pure nella seconda l’Ambrì è partito meglio. È andato vicino al pari al 21’ con Müller (è però anche stato salvato da Wüthrich su Henry) e in generale si è fatto preferire ai cugini. Come nella prima frazione è tuttavia stato poco concreto dalle parti di Schlegel e così, al 32’, punito da Alatalo si è ritrovato sotto di due reti. Niente di irreparabile per i tostissimi biancoblù di quest’anno i quali, nel giro di 4’ prima della sirena, approfittando di un paio di errori di un Lugano (soprattutto quello di Thomson) che fino a quel momento si era difeso bene, hanno rimesso tutto in equilibrio. Merito di Heim, alla prima rete stagionale, e di Kodytek, a segno in boxplay.
Fuori Mirco Müller per ostruzione, l’Ambrì ha avuto l’occasione per iniziare anche il terzo terzo in “avanti”. In boxplay i bianconeri hanno in ogni caso chiuso tutti i varchi, rischiando, certo, ma non concedendo troppo ai rivali. E hanno continuato a difendersi bene, e a ripartire, in tutta la parte centrale del tempo, nella quale con Sanford (in ritardo su un'idea di Innala) e Morini, hanno provato a spaventare Wüthrich. Al 52’ poi, con Kupari, innescato da Innala e sulla cui conclusione Wüthrich non è stato eccezionale, sono nuovamente passati a condurre. Troppo presto, però, per festeggiare: mai domi, i leventinesi si sono infatti riversati in attacco trovando al 58’, con un “pattino” di Järventie, il punto del pari. Tempo un minuto e la partita si è decisa: una penalità rimediata da Kupari ha infatti costretto i sottocenerini all’inferiorità numerica. E in quella situazione Schnarr, fino a quel punto non impeccabile, ha lasciato il segno: gol, sorpasso e… vittoria.
Per la gioia di chi ha riempito la Gottardo Arena, per la frustrazione di chi tifa Lugano.
Gol ed emozioni se ne sono visti e vissute non solo ad Ambrì. A Berna, per esempio, lo Zugo ha fatto festa stritolando 8-1 gli Orsi con (anche) le doppiette di Tatar e Hofmann. Vittoria netta pure per lo Zurigo, che con la doppietta di Grant e i guizzi di Kukan e Knak ha piegato 4-0 il Kloten. Più fatica hanno invece fatto il Losanna, che ha dovuto rifugiarsi nei rigori per fermare 3-2 il Davos, e il Ginevra, che con lo stesso risultato ha regolato il Bienne. L’Ajoie, infine, è andato a fare la voce grossa (2-4) in quel di Rapperswil.
AMBRÌ-LUGANO 4-3 (0-1, 2-1 2-1)
Reti: 16’38” Henry (Müller) 0-1; 31’05” Alatalo (Tanner) 0-2; 34’56” Heim (Müller) 1-2; 38’47” Kodytek 2-2; 51’37” Kupari (Innala) 2-3; 57’12” Järventie (Heim) 3-3; 19’13” Schnarr (Joly) 4-3.
AMBRÌ: P.Wüthrich; Pezzullo, Bachmann; Worge, Heed; I.Dotti, Z.Dotti; Häfliger; Järventie, Schnarr, De Luca; Müller, Kodytek, Joly; Borradori, Heim, Muggli; L.Landry; M.Landry, Pestoni; Bosson.
LUGANO: Schlegel; Müller, Thomson; B.Zanetti, Aebischer; Alatalo, Maurer; Cjunskis; Innala, Sanford, Kupari; Lycksell, Shore, Fazzini, Henry, Tanner, Olsson; A.Peltonen, Morini, M.Zanetti; Besanidis.
Penalità: Ambrì 2x2’; Lugano 4x2’.
Note: Gottardo Arena 6'775 spettatori. Arbitri: Ruprecht, Gerber, Altmann, Obwegeser.