In una partita molto meno spettacolare dell'andata, a Monaco di Baviera Bayern e PSG hanno pareggiato 1-1. Fa dunque testo il rocambolesco 5-4 dell'andata in favore dei parigini
MONACO DI BAVIERA - Il dado è tratto: la finale di Champions League 2026, in programma il 30 maggio alla Puskás Aréna di Budapest, metterà di fronte l'Arsenal al PSG. All'indomani del passaggio del turno degli inglesi, qualificatisi per l'ultimo atto a distanza di vent'anni, questa sera è toccato ai campioni in carica parigini staccare il ticket per l'ultimo atto, eliminando il Bayern Monaco. Forti dei rocambolesco successo per 5-4 ottenuto settimana scorsa al Parco dei Principi, agli uomini di Luis Enrique è bastato pareggiare 1-1 in Germania per assicurarsi la qualificazione.
I francesi si sono immediatamente messi in una situazione "comoda" trovando il gol dopo appena tre minuti, quando Dembélé ha trasformato in oro un assist al bacio di Kvaratskhelia. In seguito, gli ospiti hanno controllato con grande maturità la partita, concedendo ben pochi spazi ai bavaresi, i quali raramente sono riusciti a portare dei pericoli da parte di Safonov (se si eccettuano un paio di conclusioni di Musiala).
Il medesimo copione si è verificato nella ripresa dove il Bayern, a caccia di due reti per portare il duello perlomeno al supplementare, ha fatto davvero poco per provare a rimettere tutto in discussione. Di occasioni nitide non ce ne sono state, almeno fino al 94', quando Kane - con una bella conclusione da dentro l'area - ha soltanto reso più elettrizzante il finale di incontro.
I francesi avranno dunque la grande occasione di bissare il successo di dodici mesi fa, ottenuto in finale contro l'Inter.