Il racconto dei testimoni del terribile investimento avvenuto oggi nel pieno centro di Modena. Il bilancio è di otto feriti, quattro dei quali versano in gravi condizioni.
MODENA - «La signora colpita in pieno dall'auto è quella più grave: nell'impatto ha perso entrambe le gambe». È quanto raccontato al Corriere della Sera dall'uomo che ha fermato l'autore del terribile investimento avvenuto questo pomeriggio, sabato 16 maggio, in pieno centro a Modena.
«Quando tentavo di soccorrere la signora con le gambe amputate, l'investitore ha cercato di scappare. L'ho inseguito e, nel frattempo, altre 4-5 persone mi sono venute dietro. È sparito dietro una fila di auto e poi è riapparso con un coltello in mano. Blaterava qualcosa, ma non era italiano».
Mentre gli inquirenti italiani cercano di capire il movente che ha spinto l'uomo a lanciarsi con l'auto sulla folla, le autorità hanno fornito un primo bilancio: otto persone ferite (5 donne e 3 uomini), di cui quattro in gravi condizioni.
«Ho visto l'auto piombare sul marciapiede ad alta velocità - ha continuato l'uomo - e ho sentito i colpi delle persone travolte. Veniva nella mia stessa direzione, sono riuscito a buttarmi».
Un'altra testimonianza raccolta dai media italiani restituisce tutta la paura e l'angoscia del momento: «Abbiamo visto l'auto arrivare, puntava il marciapiede. Ha fatto un'accelerazione improvvisa. Andava almeno a cento all'ora, abbiamo visto le persone volare».
Nel frattempo, secondo quanto riferito dall'Ansa, inizia a delinearsi il profilo dell'investitore: si tratterebbe di un 31enne laureato in Economia, nato in provincia di Bergamo (Lombardia) ma residente nel Modenese.
Non sarebbe stato sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o alcol, aggiunge l'Ansa. Oltre alla Procura di Modena, che coordina gli accertamenti della polizia, anche l'antiterrorismo della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Bologna (Emilia-Romagna) segue con attenzione i fatti, con il procuratore Paolo Guido. Personale della Divisione investigazioni generali e operazioni speciali (Digos) bolognese è stato inviato a Modena per raccogliere informazioni e coordinarsi nelle indagini.
Quasi subito in strada è arrivato il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti. Ha subito parlato di «atto drammatico», di cui è necessario capire la natura. «Ma qualunque sia - ha aggiunto - è un fatto gravissimo». Più tardi ha sentito sia la premier Giorgia Meloni che il ministro dell'interno Matteo Piantedosi e in serata il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
«Esprimo la mia vicinanza alle persone ferite e alle loro famiglie. Rivolgo anche un ringraziamento ai cittadini che con coraggio sono intervenuti per fermare il responsabile e alle Forze dell'ordine per il loro intervento», ha detto la presidente del Consiglio dei ministri, che sta seguendo con attenzione i fatti e aggiungendo di confidare anche «che il responsabile risponda fino in fondo delle sue azioni».
Il presidente della Repubblica ha chiamato il sindaco «per avere notizie dei feriti, esprimere vicinanza alla Città e chiedergli di trasmettere i ringraziamenti a quei cittadini che con coraggio hanno bloccato il colpevole».