
Ogni edificio presenta caratteristiche ed esigenze diverse e richiede spesso soluzioni personalizzate. Tuttavia, in un quartiere di case a schiera o della stessa tipologia, spesso ai proprietari conviene unire le forze per trovare una soluzione condivisa, ottimizzando spazi e costi e riducendo i consumi energetici.
È quanto hanno fatto i proprietari di sei case a schiera costruite negli anni Ottanta e dotate ciascuna di riscaldamento elettrico diretto centralizzato e boiler elettrico centralizzato, una soluzione tipica all’epoca ma energivora e ormai superata. Grazie alla collaborazione tra vicini e a una consulenza energetica richiesta per tempo, hanno sostituito i vecchi impianti singoli con una soluzione in comune, riducendo il consumo di elettricità di circa il 70%. Queste abitazioni si trovano a Lyss, nel Canton Berna, ma anche nella Svizzera italiana esistono diverse case a schiera o gruppi di abitazioni unifamiliari con caratteristiche simili che potrebbero trarre spunto da questo esempio.
Pianificare per tempo apre più possibilità
Pianificare la sostituzione di un impianto con sufficiente anticipo permette di confrontare le alternative, verificarne la fattibilità tecnica, valutare costi e incentivi e, dove possibile, considerare soluzioni condivise con il vicinato, evitando decisioni dettate dall’urgenza. La sostituzione dei riscaldamenti elettrici è un tema sentito anche nella Svizzera italiana, dove non è ammessa da tempo l’installazione di nuovi riscaldamenti elettrici diretti per il riscaldamento e l’acqua calda. In Ticino quelli esistenti centralizzati e allacciati a una distribuzione idraulica del calore andranno sostituiti entro la fine del 2038. Nei Grigioni non è attualmente previsto un termine per la sostituzione.
Una soluzione comune per sei abitazioni
Dopo aver valutato autonomamente diverse alternative, tra cui pompe di calore aria-acqua, pellet e teleriscaldamento, nel 2023 i proprietari si sono rivolti a un consulente energetico. L’analisi ha portato alla scelta di una pompa di calore geotermica unica per i sei edifici e che serve sia per il riscaldamento che per l’acqua calda. Di conseguenza sono state realizzate nuove condotte per collegare le case tra loro e sono anche stati installati nuovi radiatori. Questo ha reso l’intervento un po’ più complicato rispetto a una soluzione individuale per ogni abitazione, ma con vantaggi sull’efficienza. La centrale termica comune ha invece facilmente trovato posto in uno spazio libero accanto ai garage.
Lavori concentrati tra primavera e autunno
Il risanamento è iniziato nella primavera del 2024, al termine della stagione fredda. Dopo lo smantellamento dei vecchi impianti sono state posate le nuove condotte, installati i radiatori e realizzate tre perforazioni geotermiche fino a 240 metri di profondità. La centrale termica è entrata in funzione a fine settembre 2024. Nonostante l’entità dei lavori, i proprietari hanno potuto continuare ad abitare nelle proprie case e hanno constatato l’efficacia dei sistemi utilizzati per limitare sporco e disagi durante le perforazioni.
Circa il 70% di elettricità in meno
Il bilancio dei primi anni di esercizio è positivo: il consumo di elettricità si è ridotto di circa il 70% rispetto al sistema precedente. Il progetto è stato poi ulteriormente sviluppato con la costituzione di un raggruppamento ai fini del consumo proprio (RCP), che consente alle abitazioni di condividere l’energia prodotta dai rispettivi impianti fotovoltaici, aumentando così la quota di energia solare utilizzata direttamente, ad esempio per la pompa di calore o la ricarica dei veicoli elettrici.
Valutare anche le soluzioni condivise
Chiaramente non tutti gli edifici e i quartieri si prestano all’installazione di un impianto di riscaldamento condiviso. Il caso di Lyss mostra però che, quando le condizioni sono favorevoli, collaborare con i vicini può ampliare le possibilità tecniche e facilitare progettazione, realizzazione e gestione dell’impianto. Dimostra anche come il passaggio da riscaldamento e boiler elettrici a un sistema rinnovabile permetta dei risparmi notevoli.
La consulenza aiuta la scelta
Valutare per tempo lo stato del proprio riscaldamento e rivolgersi a una consulenza professionale aiuta a individuare la soluzione più adatta con calma. Per la sostituzione del riscaldamento, SvizzeraEnergia offre la prima consulenza «calore rinnovabile», neutrale e disponibile gratuitamente per i proprietari in tutta la Svizzera. Finora circa 60'000 edifici di ogni tipologia ne hanno beneficiato. Il consiglio è di verificare sul sito le condizioni previste, individuare un consulente in zona e valutare le soluzioni possibili, magari insieme ai vicini.
www.svizzeraenergia.ch/privati/
Le informazioni e i servizi per i cittadini offerti da SvizzeraEnergia. Tra quelli citati nell’articolo figurano:
Sostituzione del riscaldamento
Informazioni su pompe di calore e gli altri sistemi di riscaldamento a energie rinnovabili.
Energia solare
Informazioni su impianti solari termici, fotovoltaici e batterie.

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