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Prendiamoci un caffè col clima

Biodiversità urbana

Emissioni di CO2
(© Rob Webster/WWF )

Negli ultimi anni la crisi climatica è diventata un tema quotidiano. Eppure, molte persone faticano ancora a trovare spazi dove confrontarsi apertamente su dubbi e preoccupazioni legati al futuro del pianeta. I ClimateCafé nascono in Scozia nel 2015 con l’obiettivo di creare spazi di discussione informale sui cambiamenti climatici. Attualmente si stanno diffondendo un po’ in tutta Europa e a Lugano questo formato sta prendendo piede con proposte tematiche mensili sempre più apprezzate. I ClimateCafé non sono le classiche conferenze, né tantomeno delle lezioni cattedratiche. Qui ci sono relatori che lanciano un tema dal quale nasce una conversazione libera, dove chi partecipa può condividere pensieri, portare le proprie idee ed esperienze o semplicemente ascoltare gli altri bevendo un buon caffè. L’obiettivo è quindi quello di creare uno spazio di dialogo autentico. Parlare di clima, infatti, significa anche parlare di valori, stili di vita e visioni del futuro, di noi e di come ci sentiamo o vorremmo sentirci ogni giorno all’interno del nostro territorio. L’intento dei ClimateCafé è anche quello di portare i partecipanti a conoscere le numerose iniziative locali, al fine di sostenerle e/o addirittura crearne delle nuove.

Biodiversità urbana

Uno dei temi affrontati nei ClimateCafé di Lugano è stata la biodiversità nelle aree urbane. Anche in città, infatti, esiste una sorprendente varietà di specie animali e vegetali. Giardini, parchi, balconi e piccole aiuole possono diventare habitat importanti per insetti, uccelli e altri animali selvatici.

Secondo quanto esposto il 2 marzo scorso, dalla biologa Katharina Schuhmacher, promuovere la biodiversità urbana implica piantare specie vegetali locali, ridurre l’uso di pesticidi e creare spazi più naturali nei giardini, realizzare orti urbani, arrivando anche a ridurre di diversi gradi le temperature estive lungo le strade e nelle piazze. Un aspetto particolarmente rilevante per il Ticino, dove le estati diventano sempre più calde e le isole di calore urbane rappresentano una sfida crescente per il benessere dei cittadini.

Anche piccoli interventi possono fare la differenza: un’aiuola ricca di piante mellifere può attirare le api, altri imenotteri e farfalle, siepi e arbusti offrono rifugio agli uccelli e gli alberi un luogo di vita per i pipistrelli.

La biodiversità non è solo una questione scientifica: è qualcosa che possiamo favorire anche nei nostri giardini e quartieri e che ingloba anche l’estetica e quindi il benessere psichico di ogni cittadino. Ogni balcone fiorito, ogni siepe che sostituisce una recinzione metallica, ogni angolo verde lasciato un po’ più selvaggio diventa un contributo concreto alla salute del territorio. E quando la natura prospera intorno a noi, prosperano anche le nostre comunità.

I ClimateCafé

Intervista a Paolo Jacomelli, responsabile di ClimateCafé in Ticino.

Come nasce il ClimateCafé in Ticino?

Nasce da un incontro casuale con la fondatrice di ClimateCafé scozzese, la psicologa Jess Pepper, avvenuto presso la sede di Impact Hub a Lugano, là dove avviene attualmente la maggior parte dei nostri incontri mensili. Il successo riscontrato fin da subito nel suo Paese mi ha convinto a proporre lo stesso formato qui da noi.

Chi partecipa agli incontri?

Il gruppo è molto vario ed è composto da studenti universitari, professionisti, tecnici, ma soprattutto persone curiose, perché non serve essere esperti di ambiente per partecipare. L’importante è avere voglia di ascoltare e di confrontarsi.

Qual è lo scopo principale di questi incontri?

Molti vivono il tema climatico con una preoccupazione di fondo o un senso di impotenza. Parlarne aiuta a elaborare queste emozioni e spesso anche a trasformare l’ecoansia in energia positiva e desiderio di cambiamento. Ciò porta anche a scoprire idee e iniziative concrete per poter agire e trovare soddisfazione. Parlarne è però solo il primo passo. Molti partecipanti ai ClimateCafé raccontano di uscire dagli incontri con nuove idee e una motivazione ad agire.

Quali temi affrontate?

Ogni incontro può prendere direzioni diverse: dalla mobilità sostenibile alla biodiversità urbana, fino alle soluzioni energetiche per la vita quotidiana.

Quale futuro vedi per ClimateCafé?

Spero che sempre più persone scoprano il valore del dialogo e dell’agire assieme, perché la transizione ecologica passa anche attraverso le interazioni tra le persone. Confido che ClimateCafé possa diffondersi anche in altri contesti, come nelle scuole, al lavoro, ma anche nei Consigli comunali.

Pannelli solari da balcone

Fra i temi discussi nel recente passato nei ClimateCafé di Lugano emergono spesso questioni legate all’energia. Un contributo alla transizione energetica proviene dai pannelli fotovoltaici da balcone, che il WWF e altre associazioni stanno attualmente promuovendo. Questi piccoli impianti possono venir installati facilmente e collegati alla presa elettrica. L’energia prodotta viene quindi utilizzata direttamente nell’abitazione, accumulata in batterie o eventualmente immessa nella rete pubblica. In Ticino il potenziale di questi impianti è particolarmente elevato. Un singolo pannello da balcone può produrre tra i 200 e i 600 kilowattora all'anno, sufficienti per coprire il consumo di diversi elettrodomestici. In Svizzera l’interesse per questi pannelli è in crescita, perché permettono anche a chi vive in un appartamento (previa autorizzazione del locatore) di contribuire alla produzione di energia rinnovabile e ridurre la bolletta. Ma il valore dei pannelli fotovoltaici da balcone va oltre il risparmio economico. Si tratta di un gesto concreto verso l'indipendenza energetica e un passo per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Ogni kilowattora prodotto sul proprio balcone è un kilowattora che non deve essere generato altrove. E quando migliaia di balconi diventano piccole centrali solari, l'impatto collettivo diventa significativo. Per chi desidera informarsi meglio, il WWF offre consulenza e supporto nell'ambito dei ClimateCafé, dove è possibile scoprire aspetti pratici, normative e incentivi. Per Info, dove ci si può iscrivere al ClimateCafé di Lugano: climatecafe.svizzera@gmail.com