L'associazione "IG Wild beim Wild" aveva contestato la trasmissione "La Preda" e un concorso fotografico, ma l'organo di mediazione SSR ha respinto le accuse, ritenendole infondate.
L'organo di mediazione competente della SSR ha respinto le contestazioni presentate contro alcuni programmi di RTR dedicati alla caccia. L'organizzazione per i diritti degli animali "IG Wild beim Wild" aveva sollevato obiezioni su diversi contenuti. L'associazione ha ora presentato ricorso all'Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR).
L'organizzazione contestava, tra le altre cose, il fatto che la trasmissione "La Preda" della Radiotelevisiun Svizra Rumantscha (RTR) facesse dell'uccisione di animali selvatici il tema di un gioco a premi rivolto al pubblico. Anche in un concorso fotografico vengono premiate immagini di animali selvatici uccisi. Secondo RTR, "La Preda" e il concorso fotografico fanno parte della copertura mediatica dedicata alla caccia da circa vent'anni.
L'associazione ha criticato anche il fatto che il concorso fotografico sia accessibile liberamente, senza alcun controllo dell'età. Ha inoltre chiesto all'organo di mediazione di verificare se, durante la stagione venatoria 2026, fosse stato dato spazio anche alle posizioni critiche nei confronti della caccia. Infine, ha contestato il fatto che il premio del concorso sarebbe sponsorizzato dalla Banca Cantonale Grigione, senza che nella trasmissione "La Preda" del 2026 fosse presente un'indicazione in tal senso.
Valutazione basata su aspetti giuridici
Il mediatore ha respinto tutte le contestazioni, ritenendole infondate. Interpellato da Keystone-ATS ha tuttavia precisato: "Nella mia valutazione non si trattava di stabilire se un contributo fosse valido o meno, ma soltanto di verificare se RTR avesse violato la legge con queste trasmissioni".
Per quanto riguarda il concorso fotografico, il mediatore ha scritto nel suo rapporto: "A mio avviso, la rappresentazione di animali selvatici abbattuti non costituisce un fine a sé stante e non è sproporzionata. Una rappresentazione realistica della caccia non è possibile senza immagini di animali uccisi".
Nessuna delle trasmissioni o dei contributi contestati contiene un invito a uccidere. Le fotografie pubblicate mostrano inoltre gli animali abbattuti in modo rispettoso. RTR non ha neppure violato le disposizioni sulla protezione dei minori.
"Le immagini degli animali abbattuti fanno parte della caccia e, di conseguenza, della realtà quotidiana. Inoltre, non sono tali da mettere in pericolo lo sviluppo fisico, psichico o morale dei minorenni", ha osservato il mediatore.
Nessuna violazione del principio di pluralità
Nei programmi contestati, l'obiettivo principale non è fornire informazioni, bensì accompagnare il pubblico nella quotidianità della caccia. Per questo motivo, secondo il mediatore, non è stato violato il principio della corretta presentazione dei fatti.
Inoltre, RTR ha seguito in un documentario il fotografo naturalista ed esperto di lupi Peter A. Dettling, che ha espresso anche posizioni critiche sulla politica di regolazione dei branchi e dei singoli esemplari. Di conseguenza, anche la contestazione relativa a una presunta violazione del principio di pluralità è stata giudicata infondata.
Per quanto riguarda il finanziamento del premio del concorso, RTR ha invece reagito e provvederà a renderlo noto, come richiesto dall'organizzazione che ha presentato la contestazione.
Ricorso all'AIRR
"IG Wild beim Wild" non condivide però la valutazione dell'organo di mediazione e ha quindi presentato ricorso all'Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva.
L'AIRR dovrà ora esaminare a sua volta se RTR abbia violato il divieto di banalizzare la violenza, il principio della corretta presentazione dei fatti e le disposizioni sulla tutela dei minorenni.
L'organizzazione ha invece deciso di non proseguire la contestazione relativa alla presunta violazione del principio di pluralità.