Ferie apprendisti, la Commissione degli Stati boccia l'aumento a sei settimane
Svizzera

Ferie apprendisti, la Commissione degli Stati boccia l'aumento a sei settimane

Respinta la mozione della 'senatrice' Wasserfallen che chiedeva un incremento per migliorare la salute mentale; per la maggioranza bastano cinque settimane.

6 novembre 2026
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Cinque settimane di ferie per gli apprendisti sono sufficienti. Ne è convinta la Commissione della scienza dell'educazione e della cultura degli Stati (CSEC-S), che respinge un'iniziativa volta ad aumentare il numero di giorni di vacanze - stabiliti dalla legge - durante la formazione professionale.

La mozione, depositata l'anno scorso dalla "senatrice" Flavia Wasserfallen (PS/BE), chiede al Consiglio federale di elaborare una modifica del Codice delle obbligazioni (CO) così da aumentare il numero di giorni di ferie degli apprendisti portandolo a un minimo di 6 settimane. Inoltre, l'Esecutivo dovrebbe esaminare le modalità per compensare l'onere supplementare che una simile riforma comporterebbe per le aziende di tirocinio. Secondo la socialista bernese, una settimana in più di vacanza potrebbe migliorare la salute mentale delle giovani generazioni e aiuterebbe ad alleggerire il carico di stress.

La CSEC-S, si legge in una nota diramata oggi dai Servizi del Parlamento, ha preso atto dell'esito dei lavori della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI), alla quale aveva commissionato un rapporto per approfondire diversi aspetti della mozione, in particolare l'importanza del diritto alle ferie nella scelta della professione, la questione della salute mentale degli apprendisti e le conseguenze che una settimana di ferie supplementare avrebbe sui costi e sugli utili netti delle imprese. Il rapporto sarà pubblicato entro l'esame da parte della Camera in dicembre, viene sottolineato.

L'organo parlamentare propone - con 7 voti contro 4 e 1 astensione - di respingere il testo depositato da Wasserfallen, ritenendo che la questione delle vacanze non sia l'unico fattore di attrattiva di un posto di apprendistato. La CSEC-S considera inoltre che aumentare i giorni di ferie previsti dalla legge rappresenti un'inutile ingerenza mirata nella sfera di responsabilità dei datori di lavoro.

Secondo la maggioranza della Commissione è infatti compito dei datori di lavoro elaborare norme che vadano al di là di quelle legali, ad esempio mediante contratti collettivi.

Una minoranza della CSEC-S ritiene invece che aumentare a sei il numero minimo di settimane di ferie rappresenti un chiaro impegno a favore della formazione professionale e del miglioramento delle condizioni di lavoro degli apprendisti.

Il Consiglio federale si era già espresso contro la mozione, sostenendo che nell'ambito della libertà contrattuale, già oggi le aziende possono concedere ai propri apprendisti più delle 5 settimane di ferie previste dalla legge e molte di loro sfruttano questa flessibilità per distinguersi dalla concorrenza ed essere più interessanti agli occhi dei giovani.

Nei settori dell'edilizia, della costruzione di ponteggi e di binari, della carpenteria e dell'isolamento termico i giovani fino ai 20 anni compiuti hanno già diritto a 30 giorni di ferie all'anno.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni