La piattaforma digitale, sviluppata dal Politecnico di Zurigo, bilancia produzione energetica e tutela del territorio, già applicata nel Canton Soletta.
Un nuovo strumento digitale sviluppato da ricercatori del Politecnico federale di Zurigo (ETH) aiuta a individuare le aree più adatte alla realizzazione di impianti solari ed eolici in Svizzera, tenendo conto sia del potenziale energetico sia dell'impatto ambientale e paesaggistico.
Denominato Swiss SolarWind Explorer - scrive oggi l'Accademia svizzera delle scienze naturali (SCNAT) in una nota - lo strumento mette a disposizione di autorità, aziende energetiche e altri soggetti interessati una piattaforma che consente di identificare le zone con il minor numero possibile di conflitti d'interesse. L'obiettivo - viene sottolineato - è favorire la transizione energetica limitando le ripercussioni sulla biodiversità e sul paesaggio.
Il potenziamento delle energie rinnovabili è infatti fondamentale per raggiungere gli obiettivi climatici nazionali e far fronte al crescente deficit di elettricità previsto nei mesi invernali. La costruzione di nuovi impianti - scrive la SCNAT - rischia tuttavia di aumentare la pressione sugli ecosistemi e sul territorio. Per individuare le aree più appropriate, Swiss SolarWind Explorer combina dati ufficiali e geoinformazioni della Confederazione con risultati di studi scientifici relativi alla biodiversità, al potenziale di produzione energetica e alla tutela del paesaggio. Gli utenti possono selezionare e ponderare i diversi criteri secondo le proprie priorità, visualizzare i possibili conflitti e calcolare la produzione elettrica delle aree individuate. È inoltre possibile rappresentare gli impianti in tre dimensioni nel contesto paesaggistico.
Lo strumento è già stato utilizzato nella pianificazione territoriale cantonale. Nel canton Soletta, ad esempio, ha permesso di individuare ulteriori superfici potenzialmente idonee alla costruzione di impianti fotovoltaici a terra, che saranno ora prese in considerazione nel piano direttore cantonale. La piattaforma si fonda su un catalogo di criteri elaborato attraverso un processo partecipativo che ha coinvolto rappresentanti della comunità scientifica, dei Cantoni, delle ONG e delle associazioni attive nei settori dell'energia e della pianificazione territoriale, con l'intento di bilanciare gli interessi energetici, ambientali e paesaggistici.
In futuro il gruppo di progetto intende rafforzare l'applicazione pratica dello strumento in collaborazione con incolab, una spin-off dell'ETH. L'offerta comprenderà servizi di consulenza per Cantoni e studi di progettazione, dall'integrazione dei dati e dei requisiti regionali al supporto nei processi di pianificazione e alle analisi del potenziale energetico e degli impatti territoriali. Secondo i promotori, Swiss SolarWind Explorer può così contribuire a rendere più efficiente e fondata su dati scientifici la scelta delle aree destinate ai nuovi impianti.