L'ampia alleanza mette in guardia dalle conseguenze per la foresta amazzonica, i diritti umani e l'agricoltura elvetica, con scadenza per le 50.000 firme fissata al 21 gennaio 2027.
Un'ampia alleanza contraria all'accordo di libero scambio tra la Svizzera e i paesi del Mercosur ha lanciato la raccolta firme per un referendum. Oggi pomeriggio, durante una conferenza stampa a Berna, gli oppositori dell'intesa approvata in settembre dal Parlamento hanno messo in guardia dalle conseguenze per la foresta amazzonica, per i diritti umani e per l'agricoltura.
La coltivazione della soia su vasta scala e l'allevamento intensivo di bovini sono tra i principali fattori alla base della deforestazione nelle regioni sudamericane dei Paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay), ammonisce l'alleanza.
L'espansione dell'agricoltura industriale provoca inoltre l'allontanamento delle comunità che da tempo si sono insediate nei territori interessati dall'accordo. Nelle piantagioni - criticano inoltre i contrari al trattato - si registrano ripetutamente anche casi di lavoro forzato.
Secondo l'alleanza, l'accordo di libero scambio tra la Confederazione e gli Stati dell'America Latina creerebbe ulteriori incentivi all'importazione di derrate alimentari provenienti da produzioni di questo tipo e comporterebbe rischi considerevoli anche per l'agricoltura elvetica.
L'accordo di libero scambio tra gli Stati dell'AELS (Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein) e il Mercosur è stato approvato dal Parlamento a settembre. L'alleanza ha ora tempo 100 giorni - fino al 21 gennaio 2027 - per depositare presso la Cancelleria federale le 50'000 firme valide necessarie per la riuscita del referendum.