Nel suo intervento, Martin Pfister ha sottolineato l'importanza del dialogo e della diplomazia per la de-escalation e la sicurezza digitale, in vista della presidenza svizzera OSCE 2026.
Il consigliere federale Martin Pfister ha aperto stamattina a Zugo, nel suo cantone d'origine, la conferenza dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) sulla cibersicurezza. Nel suo intervento ha sottolineato l'importanza di uno scambio tra gli Stati per una de-escalation.
È importante creare canali di informazione prima ancora che diventino necessari, ha affermato il ministro della difesa ai delegati riuniti al Theater Casino.
Due sono le vie che conducono a una maggiore sicurezza nella sfera digitale, ha proseguito Pfister. Da un lato, la diplomazia dovrebbe contribuire a instaurare un clima di fiducia e, dall'altro, se questa fallisce bisogna ricorrere alla mediazione per allentare le tensioni.
La conferenza è prevista sull'arco di due giorni. I partecipanti discuteranno di come applicare in modo ancora più efficace le misure dell'OSCE in materia di sicurezza informatica nelle situazioni di crisi.
Berna ha assunto la presidenza dell'OSCE - che conta 57 Stati membri - per il 2026. Quello in corso nella Svizzera centrale è l'ultimo appuntamento tematico in calendario. Il momento saliente è però previsto il 3 e il 4 dicembre a Lugano, dove si svolgerà la Conferenza ministeriale dell'organizzazione intergovernativa.