Svizzera

Silvan Wildhaber alla guida di Economiesuisse si impegna per i bilaterali e il libero scambio

A Berna il passaggio di consegne da Christoph Mäder a Silvan Wildhaber che, in un contesto di guerra commerciale, ribadisce l'impegno per nuovi accordi e un'economia forte.

11 settembre 2026
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Economiesuisse ha un nuovo numero uno: dopo due mandati di tre anni Christoph Mäder ha oggi ceduto la presidenza al suo successore Silvan Wildhaber. Il passaggio di consegne è avvenuto a Berna in occasione della cosiddetta giornata dell'economia organizzata dall'associazione che rappresenta le imprese elvetiche.

"Intorno a noi imperversa una guerra commerciale e doganale", ha affermato Wildhaber nel suo discorso all'assemblea annuale dell'organismo, stando alle comunicazioni della stessa Economiesuisse. "Per una piccola economia aperta come la nostra, ciò rappresenta una sfida enorme", ha sottolineato il 48enne. "Ne sono convinto: dobbiamo cogliere ogni opportunità che si presenta per migliorare le relazioni commerciali. Ci impegneremo quindi con tutte le nostre forze a favore dei nuovi accordi di libero scambio con la Malesia e il Mercosur, nonché degli accordi bilaterali III".

Secondo l'imprenditore sangallese è fondamentale che le aziende riescano a convincere sempre più la popolazione del valore aggiunto di un'economia forte. "Le imprese e i loro collaboratori creano giorno dopo giorno il benessere del nostro paese: in questo modo diamo un contributo indispensabile alla Svizzera", ha argomentato il padre di due figli.

L'uscente Mäder ha da parte sua puntato il dito contro quello che considera uno stallo delle condizioni quadro del paese. "Mi auguro che la Svizzera torni a dimostrare la volontà di essere tra i migliori in assoluto: vogliamo essere un paese che si annoveri tra i più prosperi al mondo", ha chiosato l'ex giurista di Novartis. "Un paese che offra le migliori opportunità formative, che disponga dei sistemi previdenziali più sostenibili, che garantisca l'approvvigionamento energetico più stabile e conveniente e che abbia il maggior numero di accordi di libero scambio". Ciò a suo avviso presuppone il coraggio di affrontare vere e proprie riforme.

Alla giornata sono intervenuti anche il presidente della Confederazione Guy Parmelin, che ha sottolineato l'importanza della diversificazione nella politica economica estera, viste le incertezze mondiali, come pure il presidente della direzione generale della Banca nazionale svizzera (BNS) Martin Schlegel, che ha parlato del ruolo del suo istituto nel garantire stabilità in un momento globale impegnativo.

L'assemblea ha eletto sedici nuovi membri di comitato, quattro dei quali entrano anche nel comitato direttivo. Fra loro Giorgio Pradelli, presidente designato dell'Associazione svizzera dei banchieri (ASB), che assumerà la vicepresidenza di Economiesuisse. La nomina del nuovo presidente Wildhaber era invece già avvenuta il 16 marzo, per opera del comitato.

Economiesuisse riunisce 100 associazioni di categoria, 20 camere di commercio cantonali e diverse imprese individuali: afferma di rappresentare quindi circa 100'000 aziende di tutti i rami, che impiegano 2 milioni di persone. Con ampi mezzi l'organizzazione cerca di influenzare politicamente la Svizzera, in particolare nelle elezioni federali, non sempre però con successo: fra le sconfitte recenti che hanno suscitato maggior clamore va annoverato il sì del popolo elvetico alla 13esima AVS.

In questo contesto va ricordata anche l'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), che pure rappresenta le imprese: storicamente Economiesuisse ha tutelato maggiormente gli interessi delle grandi multinazionali e di un'economia fortemente integrata a livello globale, mentre l'USAM - il cui attuale presidente è il consigliere agli stati Fabio Regazzi (Centro/TI) - è più orientata alla piccole e medie imprese. Le posizioni dei due organismi non sempre quindi coincidono.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni