Valutata la creazione di un Centro di polizia e doganale comune e discussi gli effetti del Patto UE su migrazione e asilo
Il consigliere federale Beat Jans e il ministro dell'Interno tedesco Alexander Dobrindt si sono incontrati oggi a Chiasso. Hanno discusso un potenziamento della cooperazione transfrontaliera in materia di sicurezza, valutando la creazione di un nuovo centro comune. A tal fine, tra le opzioni al vaglio vi sono la creazione di un Centro di cooperazione di polizia e doganale (CCPD) alla frontiera tra i due Paesi o la conversione dell'attuale ufficio di collegamento a Basilea. L'obiettivo è migliorare lo scambio di informazioni tra le autorità, si legge in un comunicato del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). Durante l'incontro si è discusso anche della situazione migratoria. I due ministri hanno constatato una diminuzione sia dei fermi per soggiorno illegale in Svizzera, sia delle domande d'asilo presentate in entrambi gli Stati. "La nostra cooperazione nella lotta alla criminalità transfrontaliera e all'immigrazione clandestina deve essere rafforzata e continueremo a impegnarci in tal senso", ha detto Dobrindt. Il ministro tedesco e Jans si attendono poi ulteriori effetti positivi dall'attuazione del Patto dell'UE sulla migrazione e l'asilo, in vigore dallo scorso 12 giugno.