Svizzera

Svizzera, un nuovo piano d'azione per contrastare l'estremismo e la radicalizzazione

Confederazione, Cantoni e Comuni sottoscrivono una carta per offrire sostegno concreto, in risposta all'aumento di minorenni radicalizzati e nuove forme di estremismo.

21 agosto 2026
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Una nuova carta per contrastare l'estremismo e la radicalizzazione in tutte le sue forme. È quanto hanno sottoscritto Confederazione, Cantoni e Comuni. Chiunque si accorga che una persona della propria cerchia personale sia a rischio di radicalizzazione deve poter contare su un sostegno concreto. A tal fine, la Carta contro la radicalizzazione e l'estremismo, approvata dalla Rete integrata Svizzera per la sicurezza (RSS), è stata presentata oggi ai media dal "ministro" di giustizia e polizia, Beat Jans, assieme ai rappresentanti dei Cantoni e dei Comuni. Il perché di questa carta? In Svizzera e in altri Paesi europei, secondo i partecipanti all'incontro odierno, il numero di minorenni sulla via della radicalizzazione è in aumento dal 2023, mentre l'estremismo violento assume forme sempre più diverse. Oltre all'islamismo violento, tra i giovani uomini si sta diffondendo per esempio il movimento incel, che incita all'odio nei confronti delle donne, oppure si moltiplicano i cosiddetti Active Club fondati su ideologie di estrema destra. A questi si aggiungono certi ambienti di sinistra che approfittano delle proteste di carattere internazionale per scatenarsi compiendo atti di teppismo.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni