Svizzera

Il Consiglio federale chiede il rafforzamento del drug checking

Propone di semplificare il quadro giuridico e introdurre un'unica autorizzazione cantonale valida per tutte le attività di analisi delle sostanze

24 giugno 2026
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Il drug checking, ovvero l'analisi gratuita e anonima di sostanze stupefacenti per determinarne la composizione, deve essere rafforzato. È quanto sostiene il Consiglio federale, che nella sua seduta odierna ha adottato un rapporto sul tema.

Questo strumento, secondo quanto si legge in una nota governativa, è ritenuto una misura essenziale per la riduzione dei danni e l'intervento precoce nell'ambito della droga. Il servizio viene proposto in sedi fisse, nei luoghi in cui si svolgono eventi ricreativi (festival o club) o in determinati centri di accoglienza per persone con dipendenza.

Gli utenti che vi si rivolgono ricevono inoltre informazioni sui rischi legati al consumo di sostanze da parte di collaboratori specializzati. Il drug checking migliora le conoscenze dei consumatori, contribuisce a modificare i comportamenti a rischio e facilita l'accesso alle strutture di sostegno, sottolinea l'Esecutivo.

Per rafforzare questo utile strumento, è però necessario riesaminare il quadro giuridico. Le attività di drug checking rientrano nel quadro giuridico della legge sugli stupefacenti (LStup). A causa della molteplicità degli attori coinvolti, la procedura di autorizzazione e la sua attuazione risultano complesse.

Il governo propone ora di fare maggiore chiarezza e di semplificare le procedure di autorizzazione in occasione di una prossima revisione della legge. In tal senso raccomanda di introdurre un disciplinamento che preveda un'unica autorizzazione, rilasciata dal Cantone competente e valida per tutte le attività di drug checking.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni