Madre, padre e figlia ritenuti responsabili dello sfruttamento di connazionali, circa 40 presunte vittime, pene fino a sei anni ed espulsioni fino a 11 anni
Il Tribunale regionale di Thun (BE) ha condannato in prima istanza una famiglia di origini serbe per traffico di esseri umani nell'Oberland bernese. La madre, il padre e la figlia erano accusate di aver sfruttato alcune connazionali come addette alle pulizie a Gstaad.
L'accusa ha citato circa 40 presunte vittime. Il tribunale ha ritenuto provata l'accusa più grave di tratta di esseri umani in alcuni di questi casi. La madre è stata giudicata implicata in fatti riguardanti oltre una dozzina di donne.
In relazione all'impiego illegale delle donne delle pulizie, il trio è stato riconosciuto colpevole di numerosi altri reati, quali l'usura e le violazioni della legge sugli stranieri e sull'integrazione.
Il tribunale ha concluso che la famiglia non ha reclutato e impiegato tutte le donne allo stesso modo e ha quindi provveduto a valutare i casi singolarmente. Alcune accuse erano inoltre prescritte.
La corte ha ritenuto la madre la principale responsabile. La figlia avrebbe agito in parte insieme alla madre, in parte assumendo autonomamente le donne. L'uomo avrebbe sostenuto entrambe, in particolare la madre. I giudici hanno però ritenuto il suo ruolo non determinante.
La madre è stata condannata a una pena detentiva di sei anni, a una pena pecuniaria con la condizionale di 123 aliquote giornaliere da 30 franchi e a una multa di 500 franchi. Inoltre, è stato pronunciato un provvedimento di espulsione dal territorio della durata di 11 anni.
Il padre è stato dal canto suo condannato a una pena detentiva di due anni e quattro mesi, di cui 18 mesi con la condizionale. Anche lui ha ricevuto una pena pecuniaria con la condizionale di 137 aliquote giornaliere da 30 franchi. L'espulsione dal territorio è stata fissata a otto anni.
Il tribunale ha infine condannato la figlia a una pena detentiva di tre anni e nove mesi. A ciò si aggiungono una pena pecuniaria con la condizionale di 180 aliquote giornaliere da 30 franchi e una multa di 400 franchi.