Incontro a Ginevra con il presidente Parmelin: discussi sanzioni, difesa aerea, cooperazione energetica e ricostruzione
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato ieri sera Guy Parmelin per il sostegno della Svizzera all'Ucraina. Ha elogiato in particolare «la sua disponibilità a favorire la pace», si legge in un post sul social X.
Il presidente della Confederazione ha accolto ieri sera all'aeroporto di Ginevra il suo omologo ucraino, in viaggio verso il vertice del G7 a Evian. All'ordine del giorno dell'incontro bilaterale, secondo Berna, c'erano i buoni uffici della Svizzera nel conflitto tra Kiev e Mosca, la ricostruzione dell'Ucraina e un accordo di libero scambio.
Nel suo post, Zelensky indica che le discussioni hanno riguardato anche «le misure sanzionatorie dei nostri partner che possono costringere la Russia a sedersi al tavolo dei negoziati». Ha sottolineato di aver informato Parmelin «dei continui attacchi della Russia e della nostra necessità di rafforzare la difesa aerea».
«Abbiamo parlato anche della cooperazione nel settore energetico. La Svizzera ci ha aiutato a superare questo inverno e contiamo su un sostegno continuo», ha scritto, concludendo con «Grazie, Svizzera!».
Da parte sua, Guy Parmelin ha indicato sui social network di aver «ribadito la volontà della Svizzera di ospitare incontri di alto livello» e di aver «offerto i nostri buoni uffici».
«La Svizzera sostiene tutti gli sforzi diplomatici volti a porre fine alla guerra contro l'Ucraina. Continueremo a impegnarci con i nostri partner per promuovere il dialogo e contribuire al percorso verso una pace giusta e duratura per l'Ucraina», ha aggiunto il vodese.
Per la Svizzera, all'incontro era presente Gabriel Lüchinger, responsabile delle questioni di sicurezza internazionale presso il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Zelensky era invece accompagnato dal suo ministro degli Affari esteri Andriy Sybiha e dal capo negoziatore Roustem Oumarov.