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Svizzera: seconda lingua nazionale obbligatoria a scuola

Il Consiglio federale propone modifiche per garantire il plurilinguismo nelle scuole elementari.

12 giugno 2026
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L'insegnamento di una seconda lingua nazionale nelle scuole elementari potrebbe presto diventare obbligatorio per legge. Questa è la proposta del Consiglio federale, che intende contrastare le iniziative di alcuni cantoni tedescofoni volte a eliminare il francese dai programmi scolastici. Durante la sua ultima seduta, il governo ha avviato una consultazione pubblica, che si concluderà il 5 ottobre, per discutere le modifiche alla legge sulle lingue.

La proposta prevede due opzioni per garantire l'insegnamento della seconda lingua, nel caso in cui i cantoni decidano di abbandonare la strategia linguistica del 2004, confluita nel Concordato HarmoS nel 2009. Recentemente, alcuni cantoni come Zurigo, San Gallo e Turgovia hanno cercato di posticipare l'insegnamento del francese alle scuole medie, suscitando preoccupazioni anche in altre regioni come Basilea Campagna e Sciaffusa.

Il Consiglio federale considera il plurilinguismo un "pilastro della coesione svizzera". La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha sottolineato l'importanza della pluralità linguistica per la comunicazione e l'economia del paese, ricordando che la Costituzione svizzera impone a Confederazione e cantoni di promuovere le lingue nazionali.

La proposta del governo ha una "dimensione preventiva", ha spiegato Baume-Schneider, e sarà ritirata se i cantoni manterranno l'attuale strategia linguistica. Tuttavia, se il Concordato HarmoS verrà messo in discussione, il governo interverrà. Rispondendo alle critiche sull'efficacia dell'insegnamento del francese, Baume-Schneider ha affermato che "bisogna fare lo sforzo", paragonando la difficoltà dell'apprendimento linguistico a quella della matematica.

Le due varianti proposte includono: la prima che sancisce l'attuale soluzione HarmoS, con l'insegnamento di due lingue straniere, una nazionale e l'inglese, a partire dal terzo e quinto anno delle elementari rispettivamente; la seconda offre maggiore flessibilità ai cantoni, richiedendo solo l'insegnamento di una seconda lingua nazionale dalla scuola elementare fino alla fine del livello secondario I.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni