Frédéric Lelièvre lascia per Le Temps; Jonas Follonier sarà redattore capo e Olivier Bloch direttore. Antoine Hubert apre a fondazioni, associazioni e investitori
Il periodico economico romando L'Agefi annuncia una transizione ai vertici: dopo sei anni Frédéric Lelièvre, caporedattore e CEO, ha deciso di lasciare le sue funzioni per passare - a partire da settembre - a Le Temps, dove guiderà un nuovo progetto dedicato alla finanza e all'economia. Il suo addio comporta una doppia nomina all'interno di L'Agefi: Jonas Follonier, attuale corrispondente a Palazzo federale, diventa redattore capo, mentre Olivier Bloch assume la direzione.
Per L'Agefi, questo passaggio apre una fase di riflessione destinata a rafforzare durevolmente lo sviluppo della testata e il suo posizionamento sul mercato, si legge in un comunicato. Le priorità sono garantire la stabilità e la qualità del giornale, che dispone di un sito online ed esce due volte alla settimana su carta.
In un'intervista al portale romando del Blick, Antoine Hubert, proprietario di L'Agefi, annuncia che sta cercando nuovi sostegni. "Non voglio più portare avanti da solo questo progetto. Bisogna riunire altre persone che ritengano necessaria una voce economica e liberale indipendente in Romandia. Fondazione, associazione, nuovi investitori: tutte le opzioni possono essere studiate."
Se altre persone vogliono impegnarsi per L'Agefi, l'imprenditore si dice pronto "a lasciare loro più spazio". A suo avviso, esistono opportunità di crescita "negli eventi, nei servizi alle imprese e nei contenuti specializzati". Intende anche rafforzare la presenza del titolo nella Svizzera tedesca, "là dove si trova il centro economico del paese".
Hubert - accreditato di un patrimonio di 400-500 milioni da parte di Bilan - è fondatore e dirigente di Aevis Victoria, holding che fra l'altro è azionista di maggioranza della rete di cliniche Swiss Medical Network - conferma di aver condotto discussioni con Le Temps per "costruire qualcosa insieme". Ma questi contatti non sono approdati a nulla, a causa di "visioni molto diverse". L'Agefi è un "media economico che assume una linea liberale", ricorda. A suo avviso è comunque sbagliato guardare a L'Agefi solo come a un giornale. "Deve diventare più di un media: deve essere un circolo, una comunità, una piattaforma che riunisce gli attori economici, politici e imprenditoriali".