Svizzera

Animalisti contro la pubblicità Migros, 'Altro che benessere animale'

Quattro organizzazioni presenteranno un reclamo alla Commissione per la lealtà accusando Migros di pubblicità fuorviante; l'azienda respinge le accuse e difende i propri standard.

7 giugno 2026
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Cinico: con questa parola un'alleanza di quattro organizzazioni svizzere per la protezione degli animali bolla lo slogan di Migros "Immer aktuell: Tierwohl" ("Sempre attuale: il benessere animale"). Tanto che nei prossimi giorni il fronte animalista presenterà un reclamo alla Commissione svizzera per la lealtà, l'organo di autocontrollo del settore pubblicitario. Il colosso del commercio al dettaglio, dal canto suo, respinge al mittente ogni accusa e rivendica il proprio impegno concreto sul tema.

Dietro l'iniziativa, di cui riferisce oggi la SonntagsZeitung (SoZ), vi sono Animal Rights Switzerland, Sentience, la Fondazione per l'animale nel diritto (TIR) e Tier im Fokus (TIF). Insieme hanno creato la piattaforma Werbemist, letteralmente "spazzatura pubblicitaria", e hanno già pronto un esposto. Il bersaglio è la campagna promozionale del gigante della distribuzione, reo, a loro dire, di dipingere una realtà falsata.

Lo slogan "Sempre attuale: il benessere degli animali", utilizzato nella campagna di Migros, sarebbe a loro avviso non solo fuorviante ma cinico, alla luce dei gravi problemi: le organizzazioni fanno ad esempio riferimento alle dolorose fratture dello sterno nelle galline ovaiole e all'anestesia con CO2 dei suini, che provoca un attacco di panico da soffocamento. Inoltre, fanno notare gli animalisti, le espressioni "benessere animale" o "rispettoso degli animali" non sono giuridicamente vincolanti. Chiunque può usarle, e Migros lo fa senza che alcuna normativa lo vieti. Per questo chiedono l'intervento della Commissione per la lealtà.

Migros però non ci sta. Contattata dall'agenzia Keystone-Ats, una portavoce ha ribadito la posizione dell'azienda: "Il benessere animale è per noi un mandato chiaro". Il gruppo sostiene di rivedere costantemente i propri standard e di mettere in atto miglioramenti concreti. "È altrettanto chiaro, però, che le sfide dell'allevamento si possono affrontare solo insieme ad agricoltura, ricerca e autorità", ha aggiunto l'addetta stampa.

Secondo la SoZ, la polemica si inserisce in un più ampio cambio di rotta strategico della cooperativa. Dal 2023, sotto la nuova direzione, il gruppo ha puntato con decisione su una strategia di prezzi bassi, tanto da aver rimosso dal proprio sito web i rapporti sulla sostenibilità e da aver abbandonato l'obiettivo di garantire alla carne importata gli stessi standard minimi previsti per quella elvetica.

Per le associazioni animaliste, questo rappresenta la prova che il presunto impegno per il benessere animale sia oggi soprattutto uno specchietto per le allodole. "La realtà degli allevamenti è ben diversa dall'immagine che la Migros vuole vendere", sostengono in un comunicato. Ora la parola passa alla Commissione per la lealtà, che dovrà stabilire se lo slogan sia semplicemente un'affermazione commerciale lecita o una pubblicità ingannevole.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni