La mozione di Andrea Gmür‑Schönenberger propone di vietare la pubblicità personalizzata ai minorenni e limitare i sistemi di raccomandazione e l'IA generativa
Bambini e adolescenti devono essere protetti meglio dai social e dai loro algoritmi. Lo chiede una mozione di Andrea Gmür‑Schönenberger (Centro/LU) adottata oggi dal Consiglio degli Stati. Richieste simili sono pendenti anche al Nazionale.
Mentre il divieto dei telefoni cellulari e dei social è al centro del dibattito, questo testo non mira a un divieto, ma a limitare i meccanismi dannosi e a garantire una protezione efficace dei minori, sottolinea la lucernese nel suo testo.
A tale scopo, le piattaforme dovrebbero valutare i rischi che i loro prodotti e le loro tecnologie comportano, in particolare per i giovani, e adottare misure per ridurli. La pubblicità personalizzata dovrebbe, per esempio, essere vietata per gli utenti minorenni.
Dovrebbe inoltre essere proibito esporre i minorenni a sistemi di raccomandazione basati sulla profilazione o volti a rafforzare l’interazione e l’attenzione mediante algoritmi. Regole simili dovrebbero applicarsi alle applicazioni di IA generativa.
Il Consiglio federale era contrario alla mozione, non perché non sia necessario intervenire in questo ambito, ma perché sono già in corso lavori nel senso auspicato dalla "senatrice" lucernese, ha precisato in aula il "ministro" delle comunicazioni Albert Rösti. Al momento è in corso l'analisi dei risultati della consultazione sulla nuova legge sulle piattaforme di comunicazione e sui motori di ricerca, ha precisato.