Svizzera

Richemont registra crescita di vendite e utili nell'esercizio 2025/26

Le vendite salgono del 5% a 22,4 miliardi e l'utile netto cresce del 27% a 3,5 miliardi; la gioielleria traina il gruppo e viene proposto un dividendo maggiorato

22 maggio 2026
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Richemont ha messo a referto numeri in crescita sia alla voce ricavi sia a quella redditività nel corso dell'esercizio 2025/26, chiusosi a fine marzo. A fare da traino al gruppo, che riunisce vari marchi del lusso, è stato in particolare il settore della gioielleria.

Le vendite sono aumentate del 5% a 22,4 miliardi di euro, ha precisato in una nota odierna la società con sede a Ginevra. Il risultato operativo EBIT è progredito dell'1% - o del 23% a tassi di cambio costanti - a 4,5 miliardi, per un margine corrispondente del 20% (20,9% un anno fa). L'utile netto è, dal canto suo, schizzato del 27% a 3,5 miliardi.

A fare la parte del leone è stato il segmento della gioielleria, con un fatturato progredito dell'8% a 16,5 miliardi. Per contro, quello dell'orologeria ha vissuto un calo (-4%) a 3,1 miliardi.

La solida performance porta con sé buone notizie anche per gli azionisti di Richemont, holding proprietaria di noti brand come Cartier, Piaget e Montblanc. Verrà infatti proposto loro un dividendo di 3,30 franchi per titolo, contro i 3 franchi attuali.

I risultati sono stati migliori di quelli ipotizzati alla vigilia dagli analisti sondati dall'agenzia finanziaria AWP per quanto concerne i ricavi. Sono invece rimasti leggermente al di sotto delle aspettative sul fronte degli utili. Come di consueto, i vertici del gruppo non hanno fornito previsioni concrete per l'esercizio 2026/27.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni