Svizzera

Svizzera e Tunisia a Losanna per il reinserimento sostenibile dei migranti rimpatriati

Oltre trenta Paesi del Processo di Rabat partecipano per rafforzare la collaborazione tra governi, società civile e settore privato; 132'600 rientri nel 2025

12 maggio 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Svizzera e Tunisia copresiedono oggi a Losanna una riunione per il reinserimento sostenibile dei migranti rimpatriati e lo sviluppo dei Paesi d'origine. Per l'occasione si riuniscono oltre trenta Paesi.

Il tutto, si legge in un comunicato odierno della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), avviene nel quadro del cosiddetto Processo di Rabat, un consesso dedicato a migrazione e sviluppo. Nella riunione di oggi si incontrano Paesi europei ed africani situati lungo le rotte migratorie che collegano i due continenti.

L'obiettivo è quello di rafforzare la collaborazione fra governi, società civile e settore privato per trovare soluzioni innovative. Il reinserimento sostenibile dei migranti di ritorno nei Paesi d'origine è considerato un elemento fondamentale per una gestione efficace delle migrazioni fondata sul rispetto dei diritti umani, viene sottolineato nella nota.

Nel 2025, 132'600 persone sono rientrate nel Paese d'origine da uno Stato dell'Unione europea. Si ricorda che il reinserimento sostenibile costituisce un pilastro della politica svizzera in materia di ritorno.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali
Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni