Svizzera

I lavoratori in età pensionabile in Svizzera più che raddoppiati in 20 anni

Nel 2025 circa 220'000 persone hanno lavorato dopo i 65 anni; la quota degli over 64 è salita dal 2,1 al 4,5% e il 12% degli over 65 è attivo

27 aprile 2026
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Lavorare dopo i 65 anni diventa sempre più frequente in Svizzera: negli ultimi vent'anni il numero di persone attive professionalmente in età pensionabile è cresciuto in modo netto, emerge da un'analisi dell'agenzia Awp sui dati della Rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera (RIFOS) dell'Ufficio federale di statistica (UST).

Nel 2025 circa 220'000 persone hanno continuato a lavorare dopo aver raggiunto l'età ordinaria della pensione, un valore che supera di oltre il doppio gli 87'000 registrati nel 2005. Da allora, la quota di lavoratori over 64 sul totale degli occupati è passata dal 2,1 al 4,5%. In altri termini, oggi un occupato su venti ha almeno 65 anni.

La tendenza riflette la trasformazione demografica del Paese. I cosiddetti baby-boomer, nati in un periodo di forte crescita della popolazione, stanno entrando nella fascia di età post-pensionabile, rendendo numericamente più grande il gruppo degli over 64. In questo contesto, però, cambia anche il comportamento generale: sempre più persone scelgono di restare attive sul mercato del lavoro anche dopo il pensionamento formale.

Attualmente, il 12% delle persone con almeno 65 anni svolge un'attività lavorativa, quasi il doppio della quota del 7% registrata nel 2005. Il fenomeno riguarda in modo simile sia uomini che donne. Allo stesso tempo le forme di impiego cambiano: tra chi continua a lavorare, oltre la metà è composta da lavoratori indipendenti e la stragrande maggioranza opera a tempo parziale.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni