Servono però ulteriori misure per lottare contro i femminicidi, affermano Confederazione e Cantoni. Operativo da venerdì il numero 142

Lanciata cinque anni fa, la roadmap contro la violenza domestica e sessuale ha dimostrato la sua efficacia. Lo ha dichiarato il consigliere federale Beat Jans, tracciando un bilancio dei lavori. Tuttavia, ha sottolineato la necessità di ulteriori strumenti per affrontare il fenomeno dei femminicidi.
Secondo il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), l'attuazione di diverse misure a livello federale e cantonale ha portato a progressi significativi. "Ma l'impegno di Confederazione e Cantoni prosegue: le cifre dipingono un quadro ancora negativo", ha affermato Jans durante una conferenza stampa a Berna.
Tra i progressi, il basilese ha evidenziato l'importanza della sorveglianza elettronica, che ha migliorato notevolmente la protezione delle vittime. I progetti pilota cantonali hanno dimostrato l'efficacia di questo strumento, che può essere adattato a seconda delle situazioni.
Inoltre, i Cantoni hanno definito standard qualitativi uniformi per la gestione delle minacce, accolti positivamente da tutti gli attori coinvolti. Questi standard aiutano a individuare, valutare e contenere tempestivamente i rischi di violenza.
Il Consiglio federale ha proposto modifiche alla legge sull'aiuto alle vittime di reati, facilitando l'accesso alle cure specializzate e prevedendo la gratuità della documentazione medico-legale, utilizzabile come prova. È previsto anche che i Cantoni amplino l'offerta di alloggi di emergenza.
Nonostante i progressi, l'aumento dei casi di abusi domestici e dei femminicidi richiede ulteriori provvedimenti. Nel 2025, si sono registrate 22'066 infrazioni legate alla violenza, un incremento del 4,4% rispetto all'anno precedente, ha ricordato Mathias Reynard, presidente del governo vallesano e della Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS).
"Non siamo ancora al traguardo", ha confermato Norman Gobbi, consigliere di Stato ticinese e membro del comitato della Conferenza dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP). Ha sottolineato che i progressi richiedono volontà politica, risorse e coordinamento. Jans ha ribadito che la violenza domestica non sarà tollerata e che punire i colpevoli è una sua priorità.
Tra le novità, dal 1° maggio sarà operativo il numero 142, un servizio nazionale per le vittime che offrirà assistenza 24 ore su 24, come spiegato da Reynard.
A lungo termine, il Parlamento sta discutendo la necessità di una legge nazionale sulla protezione contro la violenza, per uniformare le norme in materia. Il Consiglio degli Stati ha già approvato alcuni interventi parlamentari e il Consiglio federale è favorevole.
Il DFGP presenterà all'Esecutivo, presumibilmente all'inizio del 2027, un pacchetto di misure per migliorare la tutela dalla violenza domestica nel diritto civile e processuale civile. L'obiettivo è che le autorità valutino con maggiore attenzione il rischio di soprusi nelle famiglie, tenendone conto nell'attribuzione della custodia e dell'autorità parentale. Un altro scopo è proteggere le vittime nelle procedure civili, evitando loro il confronto diretto con l'aguzzino. È prevista anche una revisione del diritto sulle armi.
Jans ha aggiunto che la prevenzione sarà rafforzata. Le Camere federali hanno deciso di estendere la campagna "L'uguaglianza previene la violenza", avviata nel novembre 2025. Inoltre, una nuova strategia nazionale potrebbe essere adottata nella primavera del prossimo anno.