Il TCS registra diesel a 2,13 franchi (+22%), benzina 95 a 1,82 (+11%) e 98 a 1,95 (+10%); analisi su 3'500 distributori con dati utente
I prezzi dei carburanti in Svizzera subiscono già l'influsso del conflitto in Iran. Nelle poco più di quattro settimane di guerra, il prezzo al litro del diesel è salito del 22%, arrivando a 2,13 franchi, la benzina senza piombo 95 è aumentata dell'11% fino a 1,82 franchi e la benzina senza piombo 98 ha subito un incremento del 10%, passando da 1,77 a 1,95 franchi.
È quanto si legge in un comunicato odierno del Touring Club Svizzero (TCS), che ha svolto un monitoraggio dell'evoluzione dei prezzi nelle stazioni di servizio in Svizzera.
L'analisi ha coinvolto 3'500 distributori tra il 28 febbraio e il 28 marzo. I dati si basano però su segnalazioni degli utenti e non sono stati verificati. Secondo il TCS, "grazie all'intelligenza collettiva e all'ampia copertura, questi dati rappresentano comunque un indicatore realistico dell'evoluzione attuale dei prezzi nelle stazioni di servizio svizzere".
Oltre all'influsso del conflitto sul prezzo del petrolio, l'aumento è dovuto anche, secondo la nota, ai costi di trasporto sul Reno e al tasso di cambio franco/dollaro.