Svizzera

Popolazione chiede maggiore sovranità digitale allo Stato

30 marzo 2026
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La maggioranza degli Svizzeri ha un atteggiamento positivo nei confronti della digitalizzazione. Tuttavia, chiede più sovranità digitale, una regolamentazione più rigorosa dei colossi tecnologici - Google, Meta o Apple - e un ruolo più attivo dello Stato. È quanto emerge da un sondaggio pubblicato oggi dall'istituto di ricerca gfs.bern su incarico della Fondazione Mercator Svizzera.

La maggioranza della popolazione è favorevole nei confronti della digitalizzazione ai fini personali. Tuttavia, quando si considera la società nel suo insieme, prevale lo scetticismo, ha indicato oggi in una nota la Fondazione Mercator Svizzera. Secondo il sondaggio rappresentativo, il 58% ne trae vantaggi personali, ma solo il 48% si aspetta che tali benefici valgano per la società nel suo complesso.

Desiderio di sovranità digitale

Dall'indagine emerge in primis la richiesta di una sovranità digitale. Quasi quattro intervistati su cinque si sono espressi a favore della creazione di proprie infrastrutture digitali, anche se ciò comporta costi più elevati e maggiori oneri.

L'82% degli interpellati considera eccessiva la dipendenza dai colossi tecnologici internazionali. La sovranità digitale non è intesa come isolamento, ma come la capacità dello Stato di gestire in autonomia settori numerici importanti.

Sempre secondo il sondaggio, le aziende tecnologiche internazionali godono di poca fiducia. Solo una persona su cinque ha un'opinione positiva di aziende quali Google, Meta o Apple. Il 90% degli intervistati ritiene che questi colossi siano esclusivamente orientati al profitto. Inoltre, l'84% vede un'influenza politica eccessiva da parte dei Paesi di origine di queste aziende. Il 78% degli interpellati ritiene peraltro che le piattaforme di social media abbiano troppo peso nella formazione dell'opinione pubblica.

Responsabilità dello Stato

Stando al sondaggio, la popolazione considera lo Stato responsabile della gestione della digitalizzazione. A esso viene attribuito non solo un ruolo di regolatore, ma anche una capacità di innovazione.

Solo una minoranza (42%) ripone più fiducia nelle grandi aziende tecnologiche che nello Stato per lo sviluppo di prodotti innovativi. Questo desiderio di uno Stato attivo e di una regolamentazione più rigorosa è condiviso anche da chi, per il resto, è insoddisfatto dello stato attuale della digitalizzazione.

Per il sondaggio sono state intervistate online 1'018 persone residenti in Svizzera, di età pari o superiore a 16 anni, in provenienza dalle tre regioni linguistiche. L'indagine si è svolta tra il primo e il 12 dicembre 2025, con un margine d'errore di +/-3,2 punti percentuali.