Svizzera

Novartis: acquisisce farmaco sperimentale, accordo da 3 miliardi

20 marzo 2026
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Investimento miliardario di Novartis per una nuova terapia di precisione contro il tumore al seno: il colosso farmaceutico renano ha siglato un accordo definitivo per l'acquisizione di SNV4818, un farmaco sperimentale orale sviluppato dalla società biotecnologica americana Synnovation Therapeutics.

L'operazione prevede un pagamento iniziale di 2 miliardi di dollari (1,6 miliardi di franchi), a cui si potrebbe aggiungere fino a 1 miliardo di dollari una volta raggiunti ulteriori traguardi regolatori e commerciali, ha indicato oggi l'impresa elvetica. La finalizzazione della transazione è attesa entro la prima metà dell'anno.

Il cuore dell'accordo risiede nella tecnologia alla base di SNV4818. Attualmente in fase di sperimentazione clinica per il cancro al seno e altre neoplasie solide avanzate, il preparato è un inibitore selettivo "pan-mutante" di PI3Kα. In parole semplici, è progettato per riconoscere e bloccare specificamente l'enzima PI3Kα nelle sue forme mutate presenti nelle cellule tumorali, risparmiando l'enzima nella sua forma normale presente nei tessuti sani.

Le mutazioni del gene PIK3CA, che codifica per l'enzima PI3Kα, sono presenti in circa il 40% dei pazienti con tumore al seno HR+/HER2- e sono associate a una prognosi peggiore. Sebbene la biologia di questo bersaglio sia ben nota, gli inibitori attualmente disponibili bloccano sia la forma mutata che quella sana dell'enzima, causando effetti collaterali significativi che spesso costringono a interrompere la terapia. SNV4818, grazie alla sua selettività, mira a superare questo limite.

"Sebbene la PI3Kα mutata sia un fattore patogenetico ben consolidato nel carcinoma mammario HR+/HER2-, rimane ancora una sfida quella di ottenere un'inibizione efficace di questa via con un profilo terapeutico tollerabile", affermato Shreeram Aradhye, responsabile del comparto sviluppo di Novartis, citato in un comunicato. "SNV4818 applica una nuova chimica selettiva per le mutazioni per agire in modo più preciso sulla biologia del tumore, risparmiando le cellule normali. Questo approccio ha il potenziale di tradurre una biologia comprovata in una migliore tollerabilità e in un beneficio più duraturo per i pazienti attraverso la medicina di precisione", conclude il manager.