In base alle ultime previsioni dell'Amministrazione federale delle finanze (AFF) per il periodo 2026-2029, quest'anno e il prossimo le finanze pubbliche dovrebbero registrare un netto peggioramento rispetto al 2025, mentre in seguito dovrebbero migliorare.
Nel 2026 e 2027 il risultato dei finanziamenti delle amministrazioni pubbliche (Confederazione, Cantoni, Comuni e assicurazioni sociali) sarà sotto pressione principalmente per due motivi: innanzitutto sarà introdotta la 13esima rendita AVS, che, secondo le ipotesi attuali non sarà accompagnata da un finanziamento supplementare nel 2026 e 2027.
Inoltre, stando all'ultima Statistica finanziaria dell'AFF, il risultato dei finanziamenti dell'assicurazione contro la disoccupazione (AD) dovrebbe registrare un leggero deficit a causa della situazione del mercato del lavoro; esso potrà tuttavia essere coperto dal patrimonio netto dell'AD.
Nel 2026 la distribuzione dell'utile della Banca nazionale svizzera (BNS) pari a 4 miliardi di franchi contribuirà alla riduzione del deficit delle amministrazioni pubbliche, mentre per il 2027 la situazione rimane incerta; le previsioni considerano una distribuzione di 3 miliardi.
Concretamente quest'anno per le amministrazioni pubbliche è attesa una parità tra entrate e uscite, mentre il prossimo il saldo dovrebbe essere negativo per 0,3 miliardi. A titolo di confronto, per il 2025 è prevista un'eccedenza di 5,2 miliardi.
A partire dal 2028 viene pronosticato un miglioramento, soprattutto grazie all'aumento previsto dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) di 0,8 punti percentuali finalizzato a rafforzare la sicurezza e la difesa, nonché nell'incremento previsto per finanziare la 13esima rendita AVS.
L'atteso miglioramento del mercato del lavoro dovrebbe inoltre migliorare la situazione finanziaria delle assicurazioni sociali. La moderata ripresa congiunturale dovrebbe anche sostenere l'incremento delle entrate fiscali e contribuire così al miglioramento della situazione finanziaria delle amministrazioni pubbliche.
Le previsioni si basano sull'ipotesi di una distribuzione dell'utile della BNS di 3 miliardi di franchi anche nel 2028 e nel 2029. Concretamente il saldo tra entrate ed uscite dovrebbe attestarsi a +3,5 miliardi nel 2028 e a +1,8 miliardi nel 2029.
Per valutare i rischi è stato elaborato anche uno scenario alternativo basato sull'ipotesi che dal 2027 la BNS non eseguirà una distribuzione dell'utile e che, nel 2028, l'IVA non subirà aumenti. In tal caso il risultato dei finanziamenti peggiorerebbe notevolmente, attestandosi a -3,8 miliardi di franchi nel 2029.
Lo scenario alternativo non considera né i recenti eventi geopolitici in Medio Oriente né le possibili conseguenze risultanti dagli sviluppi internazionali in materia di dazi doganali o gli eventuali effetti positivi generati da impulsi fiscali aggiuntivi in Europa, spiega l'AFF. Inoltre ha soprattutto carattere illustrativo, poiché le amministrazioni pubbliche sono soggette a norme fiscali stabilite dalla legge.