Fra le altre, contemplate misure per tutelare i corsi sotterranei, che forniscono circa l'80 dell'acqua potabile

La revisione della legge sulla protezione delle acque, che prevede una migliore tutela delle acque sotterranee e norme più severe per gli impianti di depurazione, provoca reazioni contrastanti. Le risposte alla procedura di consultazione passano dagli elogi alle critiche.
La fase di consultazione si è conclusa giovedì. L'obiettivo della revisione è garantire a lungo termine la qualità dell'acqua potabile e proteggere meglio le acque. Questa modifica si basa su diverse mozioni approvate dal Parlamento.
Elemento centrale del testo è la protezione delle acque sotterranee, che forniscono circa l'80% dell'acqua potabile. Molti giacimenti, in particolare sull'Altopiano, sono inquinati da nitrati, prodotti di degradazione dei pesticidi o sostanze chimiche.
In futuro – entro il 2050 – i Cantoni dovranno mappare le cosiddette aree di alimentazione dei pozzi di captazione delle acque sotterranee, nelle quali la maggior parte dell'acqua proviene dall'infiltrazione delle acque piovane. Su questa base dovranno essere adottate misure di protezione mirate. L'Associazione per l'acqua, il gas e il calore ha definito questa misura essenziale per l'approvvigionamento idrico.
Un altro punto importante riguarda gli impianti di depurazione delle acque reflue, che in futuro dovranno eliminare meglio i composti azotati e i microinquinanti. Finora numerose sostanze finiscono nelle acque e inquinano gli ecosistemi. L'adeguamento dovrebbe essere completato entro il 2050.
L'esecutivo di Appenzello Interno ritiene che queste misure siano efficaci. Dal canto suo il municipio della città di Berna critica il fatto che l'agricoltura non venga sufficientemente chiamata in causa.
Si sta inoltre discutendo di estendere l'esenzione dall'obbligo di allacciamento alla rete fognaria alle aziende che allevano pecore, cavalli o pollame. Finora ne sono esenti solo le aziende con un numero elevato di bovini o suini, alle quali è consentito spargere le acque reflue domestiche insieme al letame. I critici vedono in tale estensione una contraddizione rispetto all'obiettivo di garantire la pulizia delle acque.
Dalle risposte alla consultazione emerge inoltre che l'attuazione comporta notevoli sfide. Appenzello Interno chiede una proroga dei termini a causa dell'elevato fabbisogno di risorse. I Verdi Liberali, invece, chiedono una significativa riduzione del termine di attuazione.
Insieme ai Verdi, criticano l'assenza di valori limite per i pesticidi altamente tossici come la deltametrina, il foramsulfuron e la lambda-cialotrina. Le associazioni ambientaliste mettono inoltre in guardia contro un indebolimento generale della protezione delle acque e hanno lanciato un appello comune a favore di un'acqua potabile sana.