Svizzera

CSEC-N dà via libera alla procreazione assistita per donne single in Svizzera

La commissione mantiene il divieto della maternità surrogata, riconosce l'infertilità sociale e propone modifiche alla legge sulla medicina della procreazione

27 febbraio 2026
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Pur mantenendo il divieto della maternità surrogata, le donne single dovrebbero avere accesso alla procreazione medicalmente assistita in Svizzera. È il parere della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N) che ha approvato sei iniziative parlamentari in tal senso (di Centro, UDC, PVL, Verdi, PS e PLR).

La Svizzera, indica una nota odierna dei servizi parlamentari, è uno degli ultimi paesi dell'Europa occidentale a vietare la procreazione con assistenza medica alle donne single. Secondo la CSEC-N, questa situazione le costringe a recarsi all'estero o a ricorrere a soluzioni informali, assumendosi rischi sanitari e giuridici.

Per la commissione, attualmente molte donne economicamente indipendenti scelgono consapevolmente di diventare madri single, e il diritto deve insomma tenere conto di questa realtà sociale. La modifica proposta alla legge sulla medicina della procreazione garantirà ai loro figli gli stessi diritti riconosciuti ai bambini concepiti mediante dono di spermatozoi, in particolare quello di conoscere le loro origini.

La modifica permetterà inoltre di riconoscere l'infertilità sociale delle donne single allo stesso titolo di quella delle coppie lesbiche e assicurerà condizioni mediche sicure e controllate.

Il dossier passa all'omologa commissione del Consiglio degli Stati.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni