L'intesa apre un mercato di 270 milioni di persone, esenta il 96% delle esportazioni da dazi e prevede 25 contingenti per prodotti agricoli sensibili
Il Consiglio federale ha adottato oggi il messaggio sull'Accordo di libero scambio tra gli Stati dell'AELS e il Mercosur, concluso lo scorso mese di luglio. L'intesa offre alle imprese svizzere un accesso privilegiato a un mercato di 270 milioni di persone, rafforzando la competitività dell'economia elvetica. Spetterà ora al Parlamento dare il proprio via libera: le Camere tratteranno l'oggetto presumibilmente durante la sessione estiva e autunnale.
La conclusione dell'Accordo di libero scambio tra i quattro Stati dell'AELS (Svizzera, Islanda, Liechtenstein e Norvegia) e il Mercosur rappresenta una tappa importante nella politica commerciale elvetica, con i negoziati in merito che erano iniziati nel 2017. Esso regola il mercato con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, mentre la Bolivia, il più recente membro dell'organizzazione economica sudamericana, è esclusa dato che non vi faceva parte al momento dell'inizio delle trattative.
Il Mercosur, ricorda il Governo in un comunicato, costituisce un importante mercato di sbocco con notevole potenziale di crescita per l'export svizzero. Nel 2024 le esportazioni di merci elvetiche verso i suoi Stati hanno superato i 4 miliardi di franchi.
Grazie all'accordo, dopo un periodo di transizione circa il 96% delle esportazioni svizzere sarà esente da dazi, generando un risparmio di oltre 155 milioni di franchi all'anno. In cambio, Berna concede un totale di 25 contingenti bilaterali di importazione per prodotti agricoli sensibili, tra cui la carne. La maggior parte di questi contingenti è limitata (inferiore al 2% del consumo totale o corrispondente all'attuale volume di importazioni).
La Svizzera potrà gestire autonomamente i contingenti e l'impatto delle concessioni sull'agricoltura nazionale resterà contenuto, assicura l'esecutivo. L'Amministrazione federale continuerà a monitorare regolarmente, insieme alle cerchie interessate, gli effetti della politica commerciale sul settore.
L'intesa ha un campo di applicazione di ampia portata. Oltre a eliminare le tariffe doganali, riduce gli ostacoli tecnici agli scambi, protegge la proprietà intellettuale, agevola l'accesso al mercato per i prestatori di servizi e gli investitori svizzeri, crea nuove opportunità nel settore degli appalti pubblici e rafforza le relazioni economiche bilaterali. Il testo include inoltre disposizioni esaustive in materia di commercio e sviluppo sostenibile, con impegni vincolanti per le parti su temi quali il cambiamento climatico, la gestione delle risorse forestali e marine, la lotta alla deforestazione, la biodiversità, la protezione del lavoro e i diritti delle popolazioni indigene.
Si tratta di un accordo "moderno e ambizioso", si rallegra il Governo, che ha l'obiettivo di rafforzare la competitività delle imprese e migliorare il quadro giuridico per gli operatori economici elvetici. Permette inoltre di evitare svantaggi rispetto all'Unione europea, che a gennaio 2026 ha pure firmato un'intesa di questo tipo con il Mercosur.