Votazione 17-8; la CdF-N propone coinvolgere l'agricoltura, adeguamenti dei dazi e una garanzia di liquidità per le banche con sgravi fino a 2,15 miliardi
Dopo il Consiglio degli Stati, anche la Commissione delle finanze del Consiglio nazionale ha approvato, con 17 a 8, il pacchetto di sgravi della Confederazione per gli anni dal 2027 al 2029. Rispetto alla versione dei "senatori", ha comunicato oggi di aver proposto ulteriori risparmi.
Dopo cinque giorni di discussioni tra gennaio e febbraio, la CdF-N si è allineata alle decisioni degli Stati, ha dichiarato ai media il suo presidente Jacques Nicolet (UDC/VD). Tra le due versioni persistono diciannove divergenze.
Al contrario degli Stati, la CdF-N intende far partecipare agli sgravi anche il settore agricolo (circa 50 milioni all'anno). Con 12 voti a 8 e 5 astensioni, propone inoltre di realizzare entrate supplementari pari a circa 175 milioni di franchi all'anno mediante adeguamenti mirati dei dazi all'importazione nel settore agroalimentare. Si legge in una nota diffusa dai servizi parlamentari.
Con 19 voti a 6, la CdF-N suggerisce anche di introdurre, dal 2027, un meccanismo di garanzia statale della liquidità per le banche di rilevanza sistemica. Questo avrebbe il vantaggio di generare uno sgravio di bilancio di 140 milioni di franchi all'anno per la Confederazione, prosegue la nota.
Complessivamente vengono pertanto proposti sgravi per 1,71 miliardi di franchi nel 2027, 2,07 miliardi nel 2028 e 2,15 miliardi nel 2029. Gli Stati ne avevano approvati rispettivamente di 1,49, 1,98 e 2,07 miliardi per i tre anni in questione.
Con 13 voti a 12, la Commissione ha poi deciso di non sostenere le riduzioni supplementari in seno al Dipartimento federale dell'interno (DFI) approvate dagli Stati.
Ha invece sostenuto, con 13 voti a 11 e 1 astensione, la proposta di armonizzare il piano finanziario delle uscite nel traffico regionale viaggiatori con un credito d'impegno già adottato dall'Assemblea federale. Questo adeguamento comporterebbe uscite supplementari di circa 70 milioni di franchi all'anno.
Con 13 voti a 12, la CdF-N propone di abolire completamente la riduzione di 50 milioni di franchi all'anno proposta dal Consiglio federale e approvata dagli Stati per quanto concerne i contributi destinati ai compiti congiunti svolti insieme ai Cantoni nel settore ambientale.
Una minoranza non intende entrare nel merito, mentre altre nove desiderano rinviare il documento al Consiglio federale con diverse richieste.