Svizzera

Losanna conferma la necessità di riformare la Polizia municipale dopo messaggi discriminatori

Rapporto evidenzia messaggi razzisti e sessisti, criticità organizzative, problemi di fiducia e difficoltà nelle segnalazioni

4 febbraio 2026
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L'attuale organizzazione della Polizia municipale di Losanna non consente di individuare in modo efficace le discriminazioni. Lo afferma il Comune, facendo il punto sull'avanzamento della riforma della polizia, avviata dopo la scoperta di messaggi discriminatori scambiati tra agenti su WhatsApp.

Nell'ottobre 2025 la Città aveva istituito una struttura esterna per consentire ai membri del Corpo di polizia di esprimersi in modo confidenziale. Gli elementi raccolti sono confluiti in un rapporto di sintesi presentato oggi.

Il documento segnala la presenza di messaggi discriminatori e di situazioni a sfondo sessista, ma anche percezioni di emarginazione nei confronti di persone con opinioni divergenti, disuguaglianze di trattamento in alcuni processi interni e difficoltà nel ricorso ai meccanismi di segnalazione.

Sempre in ottobre, la Città aveva commissionato un secondo rapporto sull'organizzazione e sui processi di lavoro in seno al Corpo di polizia. I risultati intermedi segnalano criticità nella gestione, nella formazione dei quadri e nei rapporti di fiducia, evidenziando la necessità di rafforzare gli aspetti manageriali, sociali e deontologici dell'azione di polizia.

"Questi risultati confermano la necessità di una riforma della Polizia municipale", afferma il Comune che dice di volerla portare avanti "con determinazione". Nell'ambito del percorso saranno coinvolte anche associazioni attive nella lotta alle discriminazioni.

Il caso

Messaggi razzisti, sessisti, antisemiti o discriminatori sono circolati tra i poliziotti losannesi su due gruppi WhatsApp. I gruppi sono stati chiusi nel 2023 e comprendevano rispettivamente sei e 48 membri, tutti appartenenti alla polizia di Losanna.

I gruppi di messaggistica sono stati portati alla luce dal Ministero pubblico vodese la scorsa estate, in seguito alla diffusione - da parte della RTS - della foto di un poliziotto col pollice alzato davanti a un graffito con la scritta "RIP Mike", in riferimento al cittadino nigeriano morto nel 2018 dopo un intervento di polizia.

La Città di Losanna ha subito preso provvedimenti sospendendo alcune persone. Travolto dalla vicenda e dai decessi di persone che si stavano sottraendo all'arresto, il comandante della polizia comunale ha annunciato a settembre la volontà di andare in pensione anticipata, a partire dal prossimo luglio.